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2 mar 2014

Recensioni di Miss D - prima parte



Ciao a tutti,

la vostra Miss D si è accorta oggi di aver lasciato  in dietro un numero considerevole di recensioni, quindi , invece, di farne una per ogni libro, ha deciso di farne una sola per tutti.

Mi spiego meglio. In questo post tratterò tutti i libri che ho letto da gennaio fino ad ora e che non ho recensito per mancanza di tempo. Mi aiuterò con il mio fidato vasetto di martellata, diventato per quest’anno Il contenitore dei libri 2014. (Vi saluta calorosamente anche lui!)

Pescherò i foglietti e vi farò un piccolo commento, siccome questo pomeriggio sarà un mortorio e non ho affatto voglia di darmi allo studio della geografia umana. Inoltre poi farò una sorta di rito contro l’influenza, per non beccarla da mia mamma.





Il primo foglietto è quello del primo libro letto: Black Friars-le soglie del buio di Virginia de Winter. Potete trovare qui la recensione che ho già fatto.

Wow già fuori uno!!! *batte la mano contro il vetro del vaso*









Il secondo foglietto porta scritto: La storia di una Cenerentola di Lucia Cantoni. Avevo fatto già un post, dicendo che avrei scritto subito la recensione e ora potete capire che anche noi blogger siamo umane. La realtà e soprattutto gli esami aiutano poco!

Era un po’ che non leggevo un libro romantico, in quanto ho trovato tanti libri fantasy e distopici che mi hanno distolto dal genere. La storia di una Cenerentola mi è piaciuto (ho dato 3 booklovers), anche se a volte l’ho trovato piuttosto affrettato soprattutto il rapporto tra i due migliori amici dei protagonisti. La scrittura è davvero scorrevole, perfetta, anche se ci sono delle metafore che a volte stonano un po’ con la quotidianità in cui è inserita la storia. Però conoscendo l’autrice e il suo amore per Roma, direi che ci stanno e caratterizzano il suo stile.

Sicuramente il personaggio che spicca di più è Julian, anche più della protagonista Costanza. Julian sembra immaturo, infatti essendo bello e ricco, sembra che possa avere tutto quello che vuole, ma poi vediamo anche l’animo generoso e da perfetto Principe Azzurro 2.0. Perché diciamocelo ormai abbiamo capito che gli uomini non sono perfetti, quindi stimiamo cento volte di più quelli che lo ammettono e tentano di rimediare.

Il finale mi è piaciuto molto, perché per un attimo pensi “Oh, dio” e poi come tutte le belle fiabe, dopo le mille difficoltà il Principe e la Principessa si ritrovano. 




Gli occhi diventano a cuoricino e prima di pescare il prossimo foglietto, voglio dire che le frasi all’inizio di ogni capitolo erano davvero meravigliose…*viene riscossa dal vasetto spazientito*

Ok, il prossimo biglietto. 




Il terzo libro che ho avuto il piacere di leggere è Gilbert di Marina Pieroni. Siccome sto leggendo Bianco e Nero parte II, posso solo dire che io amo quest’autrice. Sarà un emergente, ma per me è un autrice con la A maiuscola. Non capisco, perché qualche casa editrice non l’abbia trovata e pubblicata.

Gilbert è la storia dal punto di vista del Principe Nero. Sicuramente è il personaggio più affascinante: un Nero con il cuore tutto tranne che nero. E’ un demone, deve bere sangue, ma vuole imparare a trattenersi dopo la prima notte di nozze  con Serenia, che non è andata affatto bene in quanto lui ha finito per violentarla. Forse avrei dovuto odiarlo, forse avrei dovuto disprezzarlo e invece è un personaggio che mi ha legata a sé e  io lo cerco continuamente tra le pagine.

La mia scena preferita? La scena del tango è sicuramente quella che mi è rimasta più nel cuore. Forte, decisa, passionale, sensuale…il tango incarna bene i sentimenti di Serenia e Gilbert. Insomma vi consiglio di leggerlo, anche se ancora una volta non do 5 booklovers. Lo tengo per la seconda parte!



Via con un altro biglietto, se no non finisco più. Pesco e vedo: Cacciatori di vampiri di Colleen Gleason.

Mi è piaciuto, anche se ho dato solo 3 booklovers. E’ il primo di una saga di sei libri e voglio vedere come procederà. Sì, non ho ancora letto gli altri, ma ricordiamoci gli impegni e i libri che sono usciti dopo questo, ovvero Anime Legate e L’ultimo sacrificio.

Mead, stai indietro! Devo dedicarmi a degli altri vampiri, non i tuoi. 
Se avete letto altre mie recensioni, avrete capito che mi piace l’800 e ancora di più se ci sono vampiri o altri fatti magici.

La protagonista mi è piaciuta a momenti. Sa le sue responsabilità da cacciatrice di vampiri, abbraccia l’eredità di famiglia, ma poi incontra fondamentalmente il suo primo amore, Philip, lo scapolo più ambito da tutte le signorine di buona famiglia e perde un po’ la testa.

Sa che non può sposarsi, ma si sposa lo stesso e allora come farà a conciliare il tutto, quando suo marito non accetta il suo scappare dai ricevimenti? Quando suo marito non sopporta molto il suo essere anti-convenzionale?

Le cose si complicano anche per l’attrazione che prova verso Sebastian, il gestore di questo locale in cui uomini e vampiri bevono insieme senza differenze. Sicuramente è un tipo parecchio misterioso, ma dall’altra non ci mette molto a toccarle la sua vis bulla o baciarle le braccia o baciarle il seno in una carrozza.

Detta, come l’ho detta, la vis bulla sembra qualcosa di osè, ma in realtà è una piccola croce d'argento che dona forza ai Cacciatori.

Il personaggio che mi ha affascinata di più è Max. E’ un Cacciatore di vampiri di origine italiana, chiamato dalla zia di Victoria(capa dei Cacciatori) per aiutarli contro Lilith, la regina dei vampiri.

Sicuramente anche lui non è un personaggio facile da interpretare, nonostante si capisca che nella sua vita ha avuto a che fare con Lilith e già conosceva Sebastian. Ma perchè?

Insomma questo libro mi ha lasciato moltissimi interrogativi. Però se a qualcuno piacciono i vampiri, l’azione, l’800, bè si troverà di certo a casa propria!

Domani arriverò con la seconda parte. Mi sembrava giusto darvi il tempo di prendere una pausa da un post all'altro. Come diceva uno dei miei prof: "Oggi abbiamo messa tanta carne al fuoco!", quindi è meglio staccare. 
Per concludere voglio citare una bimba (con una vocina dolcissima!) che stamattina mi ha fatto morire dal ridere, mentre ero al cinema a vedere Frozen karaoke. 

"Ma...si può andare a fare pipì, mentre c'è la pausa del primo tempo?" 

Lo stacco insomma è necessario anche per i bisogni fisici! 

Un bacione
Vostra Miss D

5 gen 2014

Black Friars - Le soglie del buio



Titolo: Black Friars -Le soglie del buio
Autrice: Virginia de Winter 
Genere: gotico
Casa editrice: Amazon Media EU S. r.l.
Disponibilità: solo in formato digitale su Amazon 
Prezzo: 0,89
Numero di pagine: 89


Trama: Dopo la sconfitta del Presidio, la pace sembra tornata per le vie della Vecchia Capitale e nelle Nationes del Continente ma, quando la Principessa Sophia Blackmore intraprende un viaggio per Altieres, strane coincidenze le ricordano che altre insidie si muovono intorno a lei e la costringono a temere di nuovo per la propria sicurezza. Sogni e presagi la riportano ai giorni in cui forze oscure minacciavano la sua vita e le sorti del suo regno. Nella Vecchia Capitale, però, le vicende sembrano suggerire che, questa volta, il pericolo provenga dalla remota e selvaggia Nalvalle.


Recensione:
In un'ora mi sono messa e l'ho letto. In un'ora e già sento la mancanza di tutti questi personaggi. Ritrovarli è stato come ritrovare una famiglia, come ritornare a casa dopo un sacco di tempo che si sta via.

Gabriel dice sempre che prova una grandissima malinconia per Altieres e la può sentire anche chi non ci è mai stato, bè io provo lo stesso per il mondo di Virginia De Winter.

Vorrei trovare il modo di conoscerli davvero questi personaggi, vorrei poter stare lì con loro ore ed ore.

Ma passiamo al racconto. La coppia Gabriel e Sophia mi è piaciuta ancora di più. Sophia (Sofià…ma quanto amo quando Gabriel la chiama così?) non si smentisce mai e trova sempre il modo per movimentare la situazione, però la capisco: chiunque avesse a fianco uno come il bel comandante, ricorrerebbe a qualunque incantesimo per tenerselo stretto e per portarselo a letto.

Comunque sposandosi con lei avrà un bel da fare! Sicuro non si stanca.

Sinceramente avrei voluto vedere la reazione di Gabriel al messaggio della madre, ma me lo immagino ed è lo stesso bellissimo. A volte basta solo un accenno per lasciare la fantasia a briglia sciolta.

Ho amato un altro personaggio, ovvero Alexandra. Già l'adoravo ne L'Ordine della Penna, ma anche qui sicuramente si è ritagliata il suo spazio grazie alla sua spada!XD

Però mi è piaciuto rivedere tutti, persino Fay che non mi faceva impazzire poi chissachè. Voglio dare un consiglio a Fay, invece, di innamorarsi di chi non può avere, potrebbe guardare verso Drayden, secondo me sarebbe ricambiata per la prima volta. Almeno respira o non si riscopre innamorato di un uomo.

Eh, eh. La coppia Jerome/Jordan mi fa impazzire e Axel mi ha fatto capire bene che il piccolo Vandemberg è proprio preso dai Sinclair...ma in particolare da uno! Comunque io ne vorrei sapere di più su questi due. La mia anima da fangirl brama ogni minimo dettaglio.

E' stato meraviglioso ritrovare Bryce! E poi Morton con la sua ironia che spiazza tutti gli altri.

Per non parlare di un Vandemberg redivivo che ha ferito l'architetto. Questi Van spuntano dappertutto, comparendo sempre in grande stile.

Jean e Lucius sono tornati in questo capitolo, questa volta non sono stati relegati vicino ad una colonna, in un angolo buio. Sono stati preziosi a Sophia.

Comunque la fine mi ha fatto pensare che la Vecchia Capitale non ha chiuso i battenti. Sono sicura che c'è tanto ancora da scoprire, ancora tanto nel buio da cercare.Spero che Virginia de Winter ci voglia accompagnare con la sua scrittura in un'altra avventura, magari scavando in Julian. Questi lupi alla fine mi hanno incuriosito e con orrore ho visto che era l'ultima pagina, pur avendo letto epilogo.

Posso dire solo di leggerlo e farsi accompagnare dall’abilità di Virginia de Winter.

Non era in programma questa recensione, ma è nata e l'ho realizzata. 


Valutazione:
 


                                                                                
                                                                              _Miss D_

25 lug 2013

Saga di Black Friars




   Titolo: Black Friars e l'Ordine della Spada
  Autrice: Virginia de Winter
  Casa editrice: Fazi editore
  Pubblicazione: luglio 2010
  Disponibilità: cartaceo ed ebook
  Prezzo di copertina: 19,50
  Prezzo ebook: 1,99
  Numero pagine: 682
  Genere: fantasy, gotico
   

Trama: 
La Vecchia Capitale si prepara alla Vigilia di Ognissanti e il coprifuoco è vicino perché il Presidio sta per aprire le sue porte. Il lento salmodiare delle orde di penitenti che si riversano per le vie, in cerca di anime da punire, è il segnale per gli abitanti di affrettarsi nelle proprie case, ma per Eloise Weiss è già troppo tardi. Scambiata per una vampira, cade vittima dell’irrazionalità di una fede che brucia ogni cosa al suo passaggio. In fin di vita esala una richiesta d’aiuto che giunge alle soglie della tomba dove Ashton Blackmore, un redivivo secolare, riposa protetto dalle ombre della Cattedrale di Black Friars. Il richiamo della ragazza è un sussurro che si trasforma in ordine, irrompe nella sua mente e lo riporta alla vita. Nobili vampiri di vecchie casate, spiriti reclusi e guerrieri, eroici umani e passioni che il tempo non è riuscito a cancellare: Black Friars – L’ordine della Spada è un mondo nuovo che profuma di antico, un romanzo che si ammanta di gotico per condurre il lettore tra i vicoli della Vecchia Capitale o negli antri del Presidio, in un viaggio che continua oltre la carta e non finisce con l’ultima pagina.
 
    

 
  Titolo: Black Friars e l'Ordine della Chiave (prequel)
  Pubblicazione: luglio 2011 
  Disponibilità: cartaceo e ebook
  Prezzo di copertina:  18,00   
  Prezzo ebook: 1,99
  Numero pagine: 454 


Trama: 
Avventura, cappa e spada; una storia d'amore passionale e tempestosa; storie di spiriti e demoni, vicende di antiche famiglie regnanti, giovani principi e figli di re; atmosfere medievali, ancestrali e cupe. Ma anche storie vere, sotto il velo nero della narrazione. Uno scenario intriso di suggestioni che riecheggiano fra i vicoli di una città affollata di esseri pericolosi e irresistibili, per i quali l’autrice si è ispirata ai fatti e ai luoghi dell’Italia dai suoi albori al mondo contemporaneo. Una società inquietante, rischiarata dalla luce flebile delle candele, dove imperversano sette e confraternite che contaminano l'aria con il loro influsso malefico. Questo il mondo che Eloise Weiss si trovava ad affrontare ne L'ordine della spada: ma dov'è che tutto ha inizio? Axel Vandemberg, giovane erede al trono di Aldenor, non è altro che una matricola il cui sogno è diventare un giorno Duca dell'Ordine della Chiave, conquistando prestigio e rispetto. Ma la carica è ricoperta da Rafael Valance, sul quale all'improvviso ricadono i sospetti per l'omicidio della fidanzata Emelyn. Il primo assassinio di una lunga serie. Storie dell’orrore prima di andare a dormire. Storie che si raccontano ai bambini, storie malvagie con un fondo di verità. Virginia de Winter riporta in vita il lato oscuro delle favole, la loro grottesca bellezza e l’ancestrale terrore che sono capaci di suscitare.








  Titolo: Black Friars e L'Ordine della Penna
  Pubblicazione: luglio 2012
  Disponibilità: cartaceo ed ebook
  Prezzo di copertina: 17,50
  Prezzo ebook: 2,99
  Numero pagine: 485 


Trama: 
Altieres, una delle antiche dinastie regnanti del Vecchio Continente, si è estinta dopo la violenta morte di tutti i suoi discendenti, e a portare il nome della casata sono rimasti solo i vampiri Blackmore, creature immortali a cui regnare non è permesso. Ma qualcosa ora è cambiato: Sophia, unica erede ancora in vita, creduta morta da anni, è stata ritrovata e le già fragili dinamiche del regno sono vicine a spezzarsi una volta per tutte. Gli oscuri segreti di Altieres stanno tornando a celare ombre sulla Vecchia Capitale, fulcro del potere politico e religioso, e spettri senza volto si aggirano per le strade terrorizzando cittadini e studenti. Intanto Sophia sta imparando a conoscere la sua nuova vita. Essere una Blackmore infatti non significa solo indossare meravigliosi vestiti ed essere un giorno incoronata regina, come innocentemente credeva, ma evitare matrimoni politici e sfuggire a continui attentati alla sua vita, anche da parte degli stessi parenti. Eloise Weiss, coraggiosa eroina protagonista dei due romanzi precedenti, deve affrontare invece forze che nemmeno i suoi poteri possono governare. I morti non riposano più in pace nella Vecchia Capitale, disturbati nel loro eterno sonno da forze oscure e implacabili, forse collegate al ritorno dell’erede di Altieres e alle sconvolgenti verità che i vampiri Blackmore nascondono da secoli e sono ora sfuggite al loro controllo. Eloise, grazie al suo potere di dominare le forze oscure, sarà forse la chiave per riportare l’ordine là dove ormai esiste solo il caos.





  
  Titolo: Black Friars e l'Ordine della Croce
  Pubblicazione: 11 luglio 2013
  Disponibilità: cartaceo ed ebook
  Prezzo di copertina: 18,00
  Prezzo ebook: 6,99
  Numero pagine: 500 
  

Trama:
La leggenda vuole che, quando anche il Settimo Cavaliere dell’Ordine della Croce si sarà risvegliato, avrà il compito di chiudere le porte di questo mondo perché sarà ormai distrutto dal male. La Vecchia Capitale non ha pace. Scossa dai tumulti del Presidio, avvelenata dai malefici di Belladore de Lanchale, l’antica città dovrà ora affrontare un nemico senza eguali. L’ultima erede della dinastia Blackmore, garante della tregua con le creature del Presidio, è stata ritrovata, ma le malvagie entità accetteranno che sia proprio la giovane Sophia a custodire un armistizio suggellato dalla sua antenata migliaia di anni prima? Le forze del male hanno destato dal suo riposo l’Ordine della Croce e i cavalieri sono pronti a imbracciare le mitologiche spade per difendere il genere umano dalla minaccia delle nebbie demoniache. Intanto, ancora ignara del pericolo, Eloise Weiss è alle prese con il misterioso ritrovamento dello scheletro di uno studente dell’Università. Questa volta i suoi poteri di Evocatrice sono vani, ma grazie alle sole conoscenze mediche giunge a una verità inquietante: le ossa rinvenute sono le chiavi di uno scrigno che sigilla i segreti più oscuri della Vecchia Capitale, segreti di personaggi potenti disposti a tutto perché non siano svelati. Eppure, come in un labirinto di delitti e apparizioni dal passato, ogni filo di questa storia passionale e avvincente sembra destinato a ricongiungersi. Virginia de Winter chiude la serie culto Black Friars con una giostra di rocambolesche avventure cappa e spada, di potenti cavalieri e coraggiose eroine che rischieranno tutto per compiere il loro destino.



Recensione:


Non so da dove si debba partire con una recensione, ma se dovessi consigliare i volumi di questa saga a qualcuno direi semplicemente: “Leggiliiiii!” e le “i” andrebbero all’infinito e sarebbe praticamente un’imposizione! Inoltre prenderei i quattro libri e glieli darei senza tante cerimonie.


Adesso, invece, cercherò di spiegare a parole come mai questa quadrilogia mi sia rimasta nel cuore, sperando che non sia un ordine mascherato da consiglio per la vostra lettura, ma solo un input da un’amica.


Le ragioni che mi hanno fatta innamorare della storia sono sicuramente molteplici: la prima è che ho finito in meno di una settimana l’ultimo libro che è uscito giovedì 11 luglio, sia in versione cartacea che multimediale, e ho lasciato un pezzetto del mio cuore tra quelle pagine e nella Vecchia Capitale . Infatti parlarne e rileggermeli, aiuta a colmare il vuoto!

Il secondo motivo è che l’autrice, Virginia de Winter, è italiana e fanwriter su EFP - sito di fan fiction -, inoltre con questo ultimo libro si è confermata la “Regina del gothic fantasy” nel nostro paese.

La terza ragione si articola, a sua volta, in più punti: l’ambientazione, lo stile e i personaggi.

Prima di tutto io credo che quello colpisca, a primo impatto, sia l’ambientazione: già girando la prima pagina siamo davanti a qualcosa di nuovo. Ci troviamo in un nuovo mondo che Virginia ci fa scoprire piano piano, accompagnandoci tra le varie usanze, cibi, bevande, la religione ufficiale - in contrapposizione alle superstizioni delle Nazioni che compongono il Vecchio Continente -. 

E come non ricordare lo Studium, tutti gli ordini studenteschi, che riportano alle origini delle nostre prime università. 

L’atmosfera gotica emerge nei vicoli della Vecchia Capitale, nel male che sembra arginato dal Presidio Libertatis, ma che, invece, è sempre più presente e pressante; nelle favole modellate da Virginia, che affascinano e ti fanno provare un brivido, soprattutto leggendole di sera.

Inoltre le avventure notturne, gli scontri di spade, la negromanzia, gli occhi, le movenze, i morsi sensuali dei “Redivivi”, ovvero quelli che hanno avuto una seconda nascita e vivono liberamente nel Vecchio Continente, non possono fare altro che incantare il lettore e lasciare che venga cullato e accompagnato tra le varie pagine.

Per quanto riguarda lo stile, vi posso dire che adesso vi sembro entusiasta, ma nel primo libro ho avuto i miei momenti di panico nelle descrizioni: a volte risultavano troppo lunghe, ma vi consiglio di non fermarvi, perché prima o poi farete come me e le apprezzerete.
Sono ricche di metafore, che richiamano suoni e colori, hanno vita propria oltre il romanzo e arrivi a soffermarti più su quelle che sulla storia. 

Negli altri romanzi le narrazioni vengono alleggerite formalmente, ma non sostanzialmente, rimanendo sempre meravigliose. 

Lo stile infatti è raffinato ed elegante, con l’umorismo che traspare soprattutto nei dialoghi, che sono dei veri e propri gioielli, che vanno ad adornare la trama. 

Parlando dei dialoghi, non si può non parlare dei personaggi: sono libri corali anche se nei primi due e nel prequel, L’Ordine della Chiave, abbiamo i punti di vista particolari di Eloise Weiss, Axel Vandemberg e Sophia Lord.

E’ una di quelle saghe in cui ho amato tutti i personaggi in modo incondizionato, perché sono reali e ognuno dà un suo contributo alla vicenda, anche quelli che appaiono solo per un momento. Capirà chi ha letto l’ultimo libro, pensando ad un nuovo Vandemberg!
Sicuramente odi solo i cattivi, seppur il personaggio della rediviva Belladore, affascini parecchio; Eloise e il suo peccato di vanità, la sua paura per gli insetti e le bambole; Axel affascinante e manipolatore, arrogate, possessivo e tormentato; Ashton e il suo charme, i suoi colletti mal sistemati, i suoi occhi viola;  Bryce e le sue rose, i suoi vestiti, la sua aria da damerino; Sophia e i suoi cambiamenti; Jordan il più piccolo dei Vandemberg, dolce, tenero e allo stesso tempo sarcastico; Gil Morgan e la sua voce che canta sia nelle taverne, che in chiesa; Stephen e il suo intelletto, i suoi grimaldelli… 

Vi ho dato solo un piccolo assaggio di questo variegato mondo. Ho cercato di farvi capire come Virginia de Winter sia una donna dai mille interessi e con uno studio alle spalle mica da poco, come si capisce dalla varietà di ciò che tratta e dalla sua trama perfettamente creata.

Cosa vi posso dire di più? Solo un ultimo motivo: se amate come me immergervi del tutto in un libro, fino a trovare un mondo in cui vivere, in cui lasciare una parte di cuore, in cui l’avventura, gli scontri con le spade e i bellissimi vestiti da ballo sono all’ordine del giorno, in cui il passato emerge sempre nel presente e lascia degli interrogativi aperti, bè questo allora è il libro giusto per voi.

Votazione:

Black Friars e L'Ordine della Spada





Black Friars e L'Ordine della Chiave





Black Friars e L'Ordine della Penna
 




Black Friars e L'Ordine della Croce