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23 ago 2014

Legend

Questi mesi son stati costellati di letture non proprio entusiasmanti, cosa che mi dispiace davvero tanto, ma vedrete che ci sarà anche qualcosa di positivo! :)



Autore: Marie Lu
Genere: Distopico
Casa editrice: Piemme
Data di pubblicazione: 22 ottobre 2013
Pagine: 262p
Prezzo: ebook 6.99 euro, cartaceo 14.03 euro

Trama:


Los Angeles, Stati Uniti. Il Nord America è spaccato in due parti, la Repubblica e le Colonie, e la guerra sembra destinata a non finire mai. A quindici anni, June è già una promessa della Repubblica. Nata in una famiglia ricca e prestigiosa, oltre a una bella casa, un mucchio di soldi e la possibilità di frequentare le scuole migliori, possiede anche un vero talento nel cacciarsi nei guai e senza l'intervento di Metias, il fratello maggiore, probabilmente qualcuna delle sue bravate all'accademia militare sarebbe già finita male. Dalla morte dei genitori, Metias è l'unico su cui può contare, almeno fino al giorno in cui viene ucciso in circostanze misteriose. Il primo sospettato è Day, un ragazzo della stessa età di June, ma nato e cresciuto nei bassifondi della Repubblica. Ed è anche il criminale più ricercato del paese. Da quel giorno, June ha un unico desiderio: vendicare Metias. Ma per lei e Day il destino ha altri piani.



16 apr 2014

Allegiant

Buongiorno a tutti o buonasera o buonpomeriggio, insomma quando leggerete. 
Sì, ho letto l'ultimo della saga di Divergent della Roth. E sì, sono Miss D...avete letto bene! 
Vi voglio ricordare le altre due recensioni, ovvero quella di Divergent e quella di Insurgent scritte da Tinrkerbell!
E ora buttiamoci sulle info del libro e poi sulla recensione!


Titolo: Allegiant
Autrice: Veronica Roth
Casa editrice: De Agostini
Genere: distopico
Uscita: 18 marzo 2014
Disponibilità: ebook e cartaceo 
Prezzo cartaceo: 14,90
Prezzo ebook: 8,99
Numero di pagine: 538

Trama: La realtà che Tris ha sempre conosciuto ormai non esiste più, cancellata nel modo più violento possibile dalla terrificante scoperta che il "sistema per fazioni" era solo il frutto di un esperimento. Circondata solo da orrore e tradimento, la ragazza non si lascia sfuggire l'opportunità di esplorare il mondo esterno, desiderosa di lasciarsi indietro i ricordi dolorosi e di cominciare una nuova vita insieme a Tobias. Ma ciò che trova è ancora più inquietante di quello che ha lasciato. Verità ancora più esplosive marchieranno per sempre le persone che ama, e ancora una volta Tris dovrà affrontare la complessità della natura umana e scegliere tra l'amore e il sacrificio.




Recensione: 
I colpi di pistola. Le mie lacrime.


Quattro, bambino, ma allo stesso tempo un metro e mezzo o più davanti alla madre in attesa di una scelta. Ha scelto me. La mia gioia per lui.


L’attesa di una vita insieme. La gioia di poterla vivere. La mia sofferenza. Poi la sua sofferenza. 


La prima discesa dalla zip line. Il terrore e allo stesso tempo il coraggio. La sua ultima. Ancora le mie lacrime.

Allegiant è stato un colpo al petto. Uno sparo dritto lì, dove pensavo non sarebbe mai arrivato.
Divergent l’avevo apprezzato, ma in fondo senza amarlo. Insurgent era un tale caos, amici, nemici, amici, nemici. Quattro odiato più che mai. Tris la capivo, ma a volte era da prendere a sberle. E poi la fine. La storia dell’esperimento era stata il colmo.
Non volevo leggere Allegiant, ma l’ho fatto. I film non sono un libro, ma a volte aiutano, soprattutto quando vengono realizzati con intelligenza.  
Il film è stata una vera benedizione. Theo è riuscito anche a farmi apprezzare Quattro (i sorrisi sghembi sono il suo super potere!), quando pensavo non sarebbe mai stato possibile. E alla fine anche la Roth ce l’ha fatta.
Nelle ultime 150 pagine di Allegiant mi ha fatta ricredere su questo personaggio, c’è riuscita dandomi la prova che c’è sempre una speranza.
Quando ho finito il libro, mi sono sentita svuotata. Poi con troppi pensieri che sono difficili da buttare giù tutti in successione. 

La vita fuori da Chicago. L’esperimento. Il sacrificio di Tris. Uriah. Caleb. I nuovi personaggi. La crescita di Quattro. 

E’ un libro davvero pienissimo, che parte in modo lento, se vogliamo, a parte la fuga da Chicago, per poi diventare un continuo susseguirsi di eventi.
Il mondo sicuramente si apre davanti ai personaggi, che si sentono confusi . Le fazioni non ci sono più e già questo rende tutto diverso da prima. I colori degli indumenti sono mischiati, però è difficile non pensare con le differenze di prima.  
Inoltre il video alla fine di Insurgent aveva mostrato un mondo al di là della recinzione. Questo suscita paura, ma allo stesso curiosità. Quel mondo, però, non è meno problematico del mini-mondo di Chicago, come impareranno i personaggi in fuga dalla loro città.  
Cadono in modo decisivo e dirompente tutte le sicurezze e fa paura sapere che Chicago è solo un puntino quasi invisibile sulla cartina del mondo. Inoltre i protagonisti hanno costanti scelte da fare e capire sempre chi è nel giusto o meno. La verità non è così facile da vedere, né da riconoscere in mezzo alle menzogne. 
Il Dipartimento sembra un luogo sicuro, potrebbe essere una casa, ma le persone che ci lavorano non sono poi così amichevoli, o almeno non tutte.
Mi è piaciuto questo mare di emozioni in cui ci immerge la Roth. Tris è confusa, ma allo stesso tempo mostra sempre quella forza che la contraddistingue. Mi vengono sempre in mente le parole di Quattro in Divergent.

«La paura non ti paralizza, ti accende. L’ho visto. È affascinante.»

Al Dipartimento, comunque, Tris scopre tanto sui suoi genitori, più di qualunque Abnegante potrebbe mai fare. I genitori rimangono un punto fisso nella mente di Tris ed è per loro che salva Caleb dall’esecuzione, nonostante l’abbia tradita e portata a morte certa.

«I miei genitori vorrebbero che lo salvassi, però.» Apre gli occhi e fissa il cielo. «Direbbero che è da egoisti lasciar morire una persona solo perché ti ha fatto un torto. Perdona, perdona, perdona.»
«Il problema non è che cosa vogliono loro, Tris.»
«Sì che lo è!» Si stacca dal muro. «Il problema è sempre che cosa vogliono loro. Perché lui appartiene a loro più di quanto appartenga a me. E io vorrei che fossero orgogliosi di me. È tutto quello che desidero.»

Mi è piaciuto quando attacca Quattro (perché l’avrei fatto volentieri anch’io!), dopo che lui si è alleato con Nita e l’ha aiutata nella sala di comando. Mi è piaciuta la sua risoluzione, la forza con cui lo attacca. Quattro pensa di essere diverso, sbagliato per il fatto che non è un Divergente, quindi è ancora geneticamente malato.
Va in paranoia e lì l’avrei preso a schiaffoni. Come quando si era alleato in Insurgent con la madre, perché l’ha ritrovata  e spera di ricostruire il rapporto perduto.
Quattro si auto blocca in continuazione. Da una parte è apprezzabile che abbia delle convinzioni e le voglia portare fino in fondo, ma anche ascoltare gli altri è una dote, soprattutto dare fiducia alla propria ragazza.
Infatti quello che mi fa incavolare brutalmente di Quattro è quanto a volte si contraddica. Ama Tris, apprezza il suo coraggio e le sue capacità di comprensione e poi, come l’aveva esaltata, riesce in un solo nanosecondo a sminuirla.
Però qualcosa scatta in lui ad un certo punto. Forse l’esplosione, Uriah, l’idea di perdere l’amore di Tris o forse tutte queste possibilità lo svegliano, come Quattro sveglia gli Intrepidi nel film.
Ecco le parole che me l’hanno fatto apprezzare. Il primo concetto con il quale mi sono davvero trovata d’accordo:

«Tris, aspetta. Davvero vuoi cancellare la memoria di un’intera popolazione contro la sua volontà? È la stessa cosa che stanno progettando loro contro i nostri amici e le nostre famiglie.»
[…] «Queste persone non hanno il minimo rispetto per la vita umana» mi risponde. «Stanno per cancellare i ricordi di tutti i nostri amici, dei nostri vicini di casa. Sono responsabili della morte di quasi tutta la nostra vecchia fazione.» Mi gira intorno e si avvia a grandi passi verso la porta. «Sono già fortunati che non abbia deciso di ucciderli.»

Tris ha ragione, dannatamente ragione, ma anche Quattro dopotutto non ha tutti i torti. Cancellare la memoria è sempre qualcosa di orribile, perché annulla l’identità di una persona e farlo per fermare qualcuno che lo sta per fare su altri non è comunque un azione nobile. Poi è chiaro che il Dipartimento aveva commesso già moltissimi crimini, quindi non ha senso obbiettare, però il pensiero di Quattro è del tutto legittimo e molto profondo.
La crescita di Quattro c’è e lascia sbalorditi. Il merito, io ritengo, sia l’amore e la forza di Tris. Quattro ha davvero imparato molto da lei, ma ricordiamoci che l’amore agisce in entrambi i sensi.

E io so, senza che me l’abbia mai detto nessuno, che è questo che fa l’amore, quando è vero amore: ti rende più grande di quello che eri, più grande di quanto pensavi di poter mai essere.

Comunque provare per credere! Non serve essere nemmeno essere troppo Intrepidi…
Ora vi lascio con una citazione tratta da Allegiant, che mi è piaciuta moltissimo. Volevo chiudere così con la forza di una grande donna, che ha fatto le sue scelte e ha vissuto con grinta anche nei momenti più difficili.

Lui è parte di me e sempre lo sarà. E anch’io sono parte di lui. Non appartengo agli Abneganti, né agli Intrepidi e neanche ai Divergenti. Non appartengo al Dipartimento o all’esperimento o alla Periferia. Io appartengo alle persone a cui voglio bene e loro appartengono a me. Loro, e l’amore e la lealtà che provo verso di loro, definiscono la mia identità molto più di quanto potrebbe farlo qualunque termine o gruppo.



P.S Questo è qualcosa che voglio fare. Grazie Tris per avermi mostrato la tua forza e grazie a Quattro per avermi insegnato a vivere, nonostante le paure, le ferite che la vita stessa ci infligge.
Stringendosi gli uni agli altri è più difficile cadere. 

Votazione: 



 

28 ott 2013

Insurgent

Autrice : Veronica Roth
Titolo:Insurgent
Genere: Distopico
Casa Editrice : De Agostini
Data di pubblicazione:30 maggio 2013
Disponibilità: ebook e cartaceo
Prezzo: ebook 8,99 cartaceo 14,90(su Amazon 12,67)
Numero pagine: ebook 634 kb     cartaceo 510p.

2° della Trilogia DIVERGENT


TRAMA:

Una scelta può cambiare il destino di una persona... o annientarlo del tutto. Ma qualsiasi essa sia, le conseguenze vanno affrontate. Mentre il mondo attorno a lei sta crollando, Tris cerca disperatamente di salvare tutti quelli che ama e se stessa, e di venire a patti con il dolore per la perdita dei suoi genitori e con l'orrore per quello che è stata costretta a fare. La sua iniziazione avrebbe dovuto concludersi con una cerimonia per celebrare il proprio ingresso nella fazione degli Intrepidi, ma invece di festeggiare la ragazza si è ritrovata coinvolta in un conflitto più grande di lei... Ora che la guerra tra le fazioni incombe e segreti inconfessabili riemergono dal passato, Tris deve decidere da che parte stare e abbracciare completamente il suo lato divergente, anche se questo potrebbe costarle più di quanto sia pronta a sacrificare. 


RECENSIONE:

Solitamente quando si legge il seguito di un libro c’è il rischio di trovarsi davanti ad una lettura che potrebbe rivelarsi come un allungamento forzato della trama e sebbene morissi dalla voglia di scoprire cosa sarebbe successo a Tris e Tobias la mia paura era esattamente questa , specie dopo aver amato Divergent . 

Invece non è stato affatto così perché Insurgent è talmente ricco di eventi (ne succedono davvero di ogni) e così ben scritto che ti trovi a leggerlo di un fiato con la “tachicardia causata da scrittore sadico” eh già perché anche la nostra brava Veronica in questo libro cede all’istinto da serial killer che anima molti scrittori /scrittrici facendogli decimare buona parte dei personaggi. Diciamocelo in un distopico è quanto mai opportuno , contribuisce a rendere tutto più intenso, ma è inevitabile che scenda qualche lacrima inveendo contro l’autrice.

Ma bando alle ciance e… cosa succede??

La storia riprende esattamente da dove l’avevamo lasciata, il mondo che Tris e Tobias conoscevano si sta sgretolando. 

Tentano di fermare gli Eruditi dal folle tentativo di controllo e smania del potere cercando alleanze con le altre fazioni,ma si accorgono presto che uscire dagli schemi e dail modo di pensare della propria fazione per molti è impossibile.

Gli Eruditi sono essenziali per l’esistenza di tutte le altre fazioni e forti di questo riusciranno a manipolare tutte le altre.

Tutto verrà messo in discussione chi si credeva nemico si rivelerà amico, chi era stato emarginato ed “ escluso “ avrà un ruolo determinante. 


“…a volte la gente che opprimi diventa più potente di quanto vorresti.”


Vengono fuori segreti da scoprire , risposte a molte domande e personaggi che si credevano morti faranno la loro ricomparsa . 

Un ‘importante segreto attorno al quale ruota tutto il libro sconvolgerà la realtà di tutti . 
Persone su cui si credeva di poter contare volteranno le spalle e alleanze con chi si credeva nemico daranno vita a risultati inaspettati. 

Ogni fazione rivelerà le crepe di un sistema non così perfetto dietro quelli che erano punti di forza.

Tris in questo libro è più protagonista che mai , scoprirà il vero significato dell’essere Divergente “


“…sono una Divergente. Sono quello che scelgo di essere…” 


Combatterà il suo senso di colpa attraversando una fase di autodistruzione in cui rischierà più volte la propria vita.


Ovviamente chi ha letto Divergent non può non voler sapere di Tris e Tobias , i momenti in cui li vedremo davvero insieme come coppia saranno pochi ma vi assicuro che non mancano d’intensità . Abituati a nascondere la verità per proteggersi dovranno imparare a fidarsi l’uno dell’altra e viceversa per resistere alle difficoltà che dovranno affrontare e Tobias tenterà di salvare Tris da se stessa e dalla sua fase di autodistruzione.

«Fallo per me. Fai una cosa per me, per una volta.»

Il loro amore verrà messo a dura prova , ma vi emozioneranno quanto e più del primo libro.

Tensione,amore , fiducia ,amicizia e molto di più vi aspettano se deciderete di leggere questo libro per non parlare del finale in cui viene sganciata una vera e propria bomba che ci lascerà in apnea fino alla pubblicazione italiana di Allegiant almeno che non decidiate di leggerlo in inglese ,dato che in America è uscito il 22 Ottobre.


VALUTAZIONE :



7 ott 2013

Divergent




Titolo: Divergent
Autrice: Veronica Roth
Genere: Distopico, Young adult
Casa editrice: De Agostini
Data di pubblicazione: 22 Marzo 2012
Disponibilità: Cartaceo ed ebook
Numero pagine: 480 p.  531 kb
Prezzo:  cartaceo 14,90 ebook 8,99

1° di una trilogia così composta:

  • Divergent 
  • Insurgent
  • Allegiant ( uscirà in America il 22 ottobre 2013)


La Summit ha acquistato i diritti  e il film  uscirà in America il 21 marzo 2014 
potete vedere il trailer sub ita cliccando qui 
qui invece trovate il trailer in italiano 
Trama:


La società distopica in cui vive Beatrice Prior è suddivisa in 5 fazioni, ognuna delle quali è consacrata a una virtù: sapienza, coraggio, amicizia, altruismo e onestà. Beatrice deve scegliere a quale unirsi, con il rischio di rinunciare alla propria famiglia. Prendere una decisione non è facile e il test che dovrebbe indirizzarla verso l'unica strada a lei adatta si rivela inconcludente: in lei non c'è un solo tratto dominante ma addirittura tre! Beatrice è una Divergente, e il suo segreto - se reso pubblico - le costerebbe la vita.


Recensione:


Beatrice Prior ha 16 anni  e deve affrontare  i test attitudinali e la Cerimonia della scelta , perché è quella che determinerà a quale fazione apparterrà,  e  la sua vita da ora in avanti.
La società in cui vive Beatrice è divisa infatti in 5 fazioni:

  1. Abneganti che rifiutano l’egoismo
  2. Candidi che rifiutano l’ipocrisia  
  3. Eruditi che rifiutano l’ignoranza 
  4. Pacifici che rifiutano la violenza
  5. Intrepidi che rifiutano la codardia
Scegliere di non vivere in alcuna fazione, o non superarne i test di ammissione significa vivere da Esclusi cioè vivere non solo in povertà ma  al di fuori della comunità.
La fazione di appartenenza dà un senso e uno scopo di vita a chi vi appartiene da qui il motto :
La fazione prima del sangue” perché alla propria fazione si deve totale lealtà , al di sopra della famiglia

In questa società non esistono le guerre  perché  si  fonda sull’idea che non siano dovute alle ideologie politiche differenze di fede religiosa, di razza  o nazionalismi ma alla natura dell’uomo e alla sua inclinazione al male in qualsiasi forma da qui la divisione in fazioni  allo scopo di estirpare ciò che si ritiene  causa del male e delle guerre .
Tuttavia in quello che sembra un sistema perfetto esiste qualche crepa, infatti gli Eruditi ambiscono al potere governativo e covano risentimento per gli Abneganti
 Gli appartenenti ad ogni fazione si dedicano a quella che è la loro inclinazione , gli Abneganti governano perché votati all’altruismo  e quindi   considerati incorruttibili,  i Candidi sono le autorità competenti in materi legislativa,gli Eruditi forniscono insegnanti e ricercatori, i Pacifici assistenti sociali e gli Intrepidi proteggono dalle minacce interne ed esterne

Beatrice viene da una famiglia di abneganti e la vita che conduce da sempre le va stretta, non riesce del tutto ad adeguarsi a quelle che sono le regole della fazione e talvolta le risulta difficile anteporre i bisogni degli  altri al di sopra dei suoi.
Il giorno dei test attitudinali si verifica qualcosa di anomalo e il risultato è inconcludente , perché d  la simulazione da affrontare  permette solitamente di eliminare tutte le fazioni eccetto quella per cui si dimostra predisposizione ma dopo  quella di Beatrice  ne vengono  eliminate solo due; quella dei Candidi e quella dei Pacifici e Tori supervisore  del suo test le rivela che questo fa di  lei una Divergente, ma deve tenerlo nascosto a chiunque perché altrimenti verrà uccisa .
La scelta della fazione a questo punto spetta solo a  Beatrice lei non sa  perchè essere Divergente costituisca un pericolo per lei ma non ne fa comunque parola con nessuno nemmeno in famiglia .
E il giorno della cerimonia sceglie gli Intrepidi .
Da  questo momento in poi non potrà più far ritorno nella  sua famiglia secondo le regole delle fazioni.
Beatrice si trova ad affrontare l’iniziazione che consiste in prove di coraggio , allenamenti  e prove varie sino ad un esame finale che determinerà  tra gli interni alla fazione e i trasfazione
( ragazzi  come lei provenienti da fazioni  diverse da quella degli intrepidi) chi diverrà membro e chi invece un escluso.

Tra suspense , azione e momenti di paura Beatrice scoprirà cosa significa essere divergente e imparerà a conoscere e superare i suoi limiti.
Conoscerà  anche Quattro  e scoprirà che dietro  i suoi modi si nasconde ben di più  di  un capo fazione e suo istruttore .

Questo libro mi ha conquistato!
Dopo un inizio un po’ titubante perché credevo che non sarei mai riuscita a ricordare tutte le fazioni e chi appartenesse a quale me ne sono totalmente innamorata  tanto da provare il desiderio di rileggerlo, e sono davvero pochi i libri che mi fanno quest’effetto.
Coinvolge anche grazie all’uso della prima persona che ti fa entrare nei panni di Beatrice  e ti tiene incollata col fiato sospeso sino all’ultima pagina .
E poi…beh poi c’è la storia romantica che smorza il contesto e ti fa emozionare con semplici gesti e parole . 
Sono sicura che vi innamorerete di Beatrice e Quattro proprio come me.

Non è poi da trascurare il fatto che ti faccia riflettere sulla bontà di una scelta come quella fatta dagli abitanti di questa Chicago dopoguerra  è davvero possibile eliminare la cattiveria e il male in genere etichettando le persone sulla base di un'unica predisposizione?
Lo scoprirete leggendo il libro, 
Io intanto vado a leggere il secondo della serie perché dopo il finale che….No non ve lo dico ;)

Valutazione: