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26 mag 2015

Un giorno perfetto per innamorarsi



No, non siete impazziti, non avete problemi di vista, sono tornata con un’altra recensione!
Forse il miracolo l’ha fatto il Salone Internazionale del Libro al quale ho dedicato un post. Forse il problema è lo studio. Farei di tutto invece che studiare, ma devo anche laurearmi prima o poi.
Comunque eccomi qui con la recensione di un’autrice che ho già recensito, di cui ho letto tutto quella che ha scritto tranne un racconto, sto parlando di Anna Premoli e il suo nuovo romanzo, venduto in anteprima al Salone, Un giorno perfetto per innamorarsi.

Un’ultima cosa prima di iniziare la recensione, avrei una piccola richiesta. Qualsiasi cosa scriverò sia buona o cattiva(un po’ di suspense), se la faccio ora, sarei nella stessa condizione di quando ho comprato il libro al Salone… ehm dunque, mi rivolgo direttamente alla Premoli. (Sì  stanno tornando i miei appelli…) Potrei avere l’autografo?
Ora vi starete chiedendo: perché non se l’è fatto fare al Salone se è andata proprio sabato 16 e la Premoli c’era? Ecco è una domanda opportuna… il fatto è che nel momento del Workshop io stavo su uno dei tanti treni di ritorno.
Sono andata ottanta volte allo stand della Newton, ma non l’ho vista. E quindi ecco la richiesta.

Ora corro a rifugiarmi sotto il letto dall’imbarazzo, via con le info. 

foto fatta da me con i miei tacchi


Titolo: Un giorno perfetto per innamorarsi
Autrice: Anna Premoli 
Casa editrice: Newton
Genere: commedia romantica
Uscita: 4 giugno 2015
Disponibilità: ebook e cartaceo 
Prezzo: 4,99; 9.90

Trama: 

Kayla Davis è una donna “metropolitana”. Di New York ama tutto: il traffico, il caos, le folle. Nota per il suo sarcasmo e le sue relazioni mordi e fuggi, Kayla aspira a diventare un’affermata giornalista. Anche se al momento si accontenta di scrivere recensioni sui posti più alla moda della città. L’occasione di fare il salto arriva quando il suo capo decide di mandarla in una sperduta cittadina dell’Arkansas, per preparare un pezzo di rilievo nazionale su un argomento del tutto particolare... Kayla coglie al volo la proposta e, abbandonata l’amata New York, prova a inserirsi nella vita di Heber Springs. L’impatto non è dei migliori: le sue scarpe tacco dodici, preferibilmente blu elettrico, mal tollerano le polverose zone dell’America del Sud, il suo temperamento frenetico mal si adegua alla calma di un posto dove tutti si conoscono. Ma soprattutto, Kayla non pensava di dover fare i conti con la comparsa di Greyson Moir. Ce la farà Kayla a dimostrare quanto vale?



8 mar 2015

Con un poco di zucchero



Sì, questa è una recensione, ma prima ho qualcosina da dire in merito a oggi, che è l’8 marzo.
Buonissima festa a tutte le donne e anche ai maschietti, quelli veri, quelli che sanno che siamo donne e ci trattano comunque alla pari, senza discriminazioni di alcun genere. Auguri a noi donne, auguri alle mie colleghe del blog, auguri a tutte le blogger, auguri a tutte le lettrici, auguri all’autrice di cui parlerò oggi, ma anche tutte le altre, auguri alle donne che amano le gonne e quelle che indossano solo i pantaloni (sono sicura che li indossano anche quelle che mettono la gonna!).
Donne, lottiamo sempre per i nostri diritti, non dimentichiamocelo nemmeno domani, anche se sarà il 9 marzo o dopodomani, il 10, siamo donne sempre e non solo oggi, perché riceviamo una mimosa (non ho nulla contro le mimose, che mi piacciono!). Il regalo sempre più gradito è il rispetto e quello non si può ricevere un solo giorno all’anno.


Sono onorata di aver da recensire un’autrice, proprio oggi. Chiara Parenti non è solo una donna, infatti è un’autrice di talento, che mi era piaciuta (senza farmi impazzire, devo ammettere) in Tutta colpa del mare (e anche un po’ di un mojito), mi ha letteralmente conquistata con L’importanza di chiamarsi Cristian Grei (lo straconsiglio a tutti, oltre che vi metto il link per chi fosse interessato) e mi ha divertita e colpita con questo, che è il suo secondo romanzo, ma che io ho letto per ultimo.


20 feb 2015

L'importanza di chiamarsi Cristian Grei



Buongiorno,
Io AMO Cristian Grei!!!!!
Non sono impazzita, non ho scritto male nome e cognome, io amo proprio Cristian Grei senza “h” e con la “i” finale nel cognome. Anche perché Mr Grey della James non mi piace proprio. L’importanza di chiamarsi Cristian Grei mi ha preso ancora prima che leggessi il libro, infatti avevo letto un piccolo estratto su internet e mi sono resa conto che dovevo dargli un’opportunità.

Sì siamo solo nell’ascensore. E no, il mio Cristian Grei non ha la minima intenzione di sbattermi contro la parete e baciarmi fino a perdere i sensi. Lo osservo e se ne sta al mio fianco, tranquillo, a fischiettare la musichetta che proviene dalle casse sopra di noi.
«Secondo me va a finire che piove» commenta.
Annuisco, disarmata. «Sì, anche secondo me.»




2 feb 2015

Non mi piaci ma ti amo

Salve a tutti, 
oggi siamo liete di presentarvi un romanzo che uscirà il 19 febbraio in formato ebook e il 26 dello stesso mese in formato cartaceo. Per chi ha amato L'assistente ideale, potrà ritrovare la scoppiettante e ironica Cecile in una nuova storia romantica, davvero esilarante. 
Se avete già letto Wife with benefit, potrete riadorarlo sotto questa nuova veste e con questo nuovo titolo firmato Newton: Non mi piaci ma ti amo
Sarà una chicca che sicuramente non vi lascerete perdere!





13 nov 2014

London in love



Stasera vi presento un libro che ho letto la scorsa settimana, ma poi sono stata troppo occupata con un gruppo di adorabili pazze che mi hanno fatto tornare una ragazzina. Hanno rinnovato il mio amore per Harry Potter (sempre incondizionato!) e questo è merito anche di Sara Weasley, la bravissima autrice della fanfic su efp Da chi lo ha tre volte sfidato. Sì, oggi faccio anche pubblicità XD
Comunque tornando al libro, che ho letto, vi parlerò di London in love. Su, su facciamo le valigie e voliamo nella capitale britannica, ma prima qualche informazione. 


Titolo: London in love
Autore: Melinda Miller 
Casa editrice: Tre60
Genere: commedia romantica
Data di pubblicazione: 25 settembre 2014 
Disponibilità: ebook e cartaceo 
Prezzo: 6,99; 12 euro
Numero di pagine: 251

Trama:

Lei è Lisa: trent'anni (o poco più), un fidanzato storico che l'ha appena lasciata e una gran voglia di ricominciare. E forse è possibile: trasferirsi a Londra, per un anno, a casa di un'amica. E poi chissà…

Lui è Michele: trent'anni (o poco più), una fidanzata storica che sta per sposare, una vita da broker e una gran voglia di stabilità. Il suo sogno: lasciare Londra, dove lavora, e rientrare in Italia. E poi chissà…

Le strade di Lisa e di Michele s'incrociano brevemente sul volo Milano-Londra (vicini di posto, si detestano all’istante), per dividersi, con grande sollievo di entrambi, a Heathrow. Ma il destino li farà incontrare di nuovo, a Notting Hill, tra gli scaffali di God Save the Heels, la boutique di scarpe vintage, stilosissime e griffatissime, dove Lisa lavora.

Sullo sfondo di una Londra travolgentemente romantica, animata da personaggi indimenticabili ‒ da Palmer, l'eccentrico vicino di casa gay, a Marta, la fidanzata di Michele, perfettina e isterica, a Lady J, la celeb icona di stile, che mette all’asta la sua preziosissima collezione di scarpe ‒, Lisa e Michele si troveranno coinvolti in un inebriante girotondo in cui sarà molto difficile non cadere (dall’alto di un tacco 12) nelle braccia dell’amore.




7 nov 2014

Mi sposo a New York



Ho dedicato questo libro ”a chi ha saputo guardare oltre”, e ribadisco il concetto: non fermatevi alle apparenze, non fatevi bloccare dagli ostacoli, non abbiate paura di vivere i vostri sogni: il più delle volte siamo noi stessi a ritardare la nostra felicità.

(Cassandra Rocca, Ringraziamenti di Mi sposo a New York)

Sì, di solito parto con le mie impressioni, dico come ho comprato il libro (se è una bella storia naturalmente, se ho cliccato solo su Compra o sono andata al negozio, non lo faccio di certo!), saluto e bo... faccio altro di cui non ricordo nemmeno. Questa volta ho voluto aprire così, non credo che ci siano bisogno di altre parole, perché questa frase racchiude totalmente questo libro e questa trilogia. Però, purtroppo per voi, qualcosa la voglio dire anch’io. 


Titolo: Mi sposo a New York
Autrice: Cassandra Rocca
Casa editrice: Newton 
Genere: commedia romantica
Data di uscita: 6 novembre 2014
Disponibilità: ebook e cartaceo
Prezzo: 4,99; 9.90
Numero di pagine: 319

Trama:

È possibile rinunciare per sempre a un sogno? Liberty Allen non ha dubbi: la risposta è sì. Dopo aver provato il dolore cocente di continue delusioni, ha deciso di trasformarsi in una donna razionale e controllata, ben lontana dalla ragazzina romantica e affamata d’affetto che era in passato. Adesso è serena, ha un lavoro soddisfacente ed è in procinto di sposarsi con un uomo perfetto, o almeno è quello che crede. Ha detto addio a tutto ciò che può incrinare la sua determinazione: i legami troppo profondi, le emozioni incontrollabili, il romanticismo. E il cibo, che per tanti anni è stato per lei un surrogato dell’amore. Ma quando Zack Sullivan riappare nella sua vita, ogni certezza inizia a vacillare. Perché Zack rappresenta tutto ciò che lei vuole evitare: è diventato un pasticciere di successo, è peccaminosamente attraente ed è determinato a riportare alla luce la Liberty di un tempo…







4 nov 2014

Tutti i difetti che amo di te



Non è detto che lo stile di uno scrittore sia sempre uguale. Non è detto che ogni libro di uno scrittore faccia impazzire. Sì, con questo libro sono rimasta sorpresa e direi piacevolmente sorpresa. 

Titolo: Tutti i difetti che amo di te
Autrice: Anna Premoli 
Casa editrice: Newton
Genere: commedia romantica 
Uscita: 30 ottobre 2014
Disponibilità: ebook e cartaceo
Prezzo: 4,99; 9.90
Numeri di pagina: 281

Trama:

Mettere i bastoni tra le ruote alla propria famiglia è una vera arte per Ethan Phelps, perfezionata con cura nel corso degli anni. Quando suo padre muore, senza lasciare alcun testamento, il ragazzo eredita le quote della sua multinazionale. Ma è evidente a tutti che Ethan non ha il pallino per gli affari. Passa le serate tra bar e locali offrendo da bere a chiunque e pagando conti salatissimi, riarreda il suo lussuoso loft senza badare a spese e spreca il tempo in compagnia di individui inutili. Quando però, un bel giorno, fa irruzione completamente ubriaco in una riunione di azionisti, i familiari si convincono che è il momento di prendere drastici provvedimenti, primo fra tutti, nominare un amministratore che tuteli il suo patrimonio. Dopo diversi tentativi falliti viene nominata un’affascinante avvocato specializzato in brevetti aziendali, Sara Di Giovanni. Sara ha il grande vantaggio di essere determinata e di non lasciarsi imbambolare dai modi di Ethan. Tra loro è da subito scontro aperto: lui non vuole ridimensionare il suo stile di vita e lei non ha nessuna intenzione di farsi mettere i piedi in testa da un presuntuoso rampollo. E così, poco alla volta, la tensione arriva alle stelle. Anche se il loro rapporto, a suon di dispetti, è destinato a evolversi in qualcosa di ben più complicato ed eccitante…






11 giu 2014

Una notte d'amore a New York



Buongiorno,

oggi vi parlo di Una notte d’amore a New York di Cassandra Rocca. Avevo già recensito Tutta colpa di New York e intanto che aspettavo questo secondo romanzo, mi sono letta In amore tutto può succedere, che non ho commentato. Però vi dico che se avete amato Clover e Cade, è assolutamente da leggere questo piccolo racconto. Non volete sapere la prima uscita pubblica dei due piccioncini? Vi giuro che è troppo esilarante.

Prima delle info e della recensione, vi  riporto il mio post, scritto subito dopo la fine del romanzo. Ho messo giù il reader e ho preso il cellulare, dovevo condividere con il mondo il mio stato. 

Ma quanto mi è piaciuto questo libro??? Sono tra gli unicorni, i putti di San Valentino che scocciano frecce  e sento cantare gli angioletti. Mi mancava un libro romantico!

Ora vi lascio alle info di base e poi ecco la mia recensione…più o meno seria. Giuro che non dirò quanto ho sbavato per Eric, non lo dirò neanche una dannata volta. Ops. L’ho già fatto. 


Titolo: Una notte d'amore a New York
Autrice: Cassandra Rocca 
Casa editrice: Newton 
Genere: commedia romantica 
Uscita: 5 giugno 2014
Disponibilità: ebook e cartaceo 
Prezzo cartaceo: 8,42
Prezzo ebook: 4,99
Numero di pagine: 320
Trama: Esisterà una regola scritta per trovare l’anima gemella? O è meglio affidarsi al destino? Zoe Mathison non sa più cosa pensare... né cosa tentare! Stanca di collezionare relazioni inutili con uomini inadatti, e di sentirsi definire bella ma superficiale, ha deciso: troverà un uomo che sappia apprezzarla. Ma la ricerca sembra più complicata del previsto e tante coppiette felici attorno a lei non fanno che deprimerla, trasformando il suo desiderio in un’ossessione.
Eric Morgan è arrivato al limite. Innamorato senza speranza di una donna che lo considera quasi un orsacchiotto portafortuna, non sopporta più di vedere le sue speranze infrangersi ogni volta si presentino i pettorali scolpiti del macho di turno. E quando all’orizzonte spunta una nuova ragazza, determinata a conquistarlo, non gli resta che prendere una decisione e voltare pagina, una volta per tutte. Anche se questo significa perdere una parte di sé... In una romantica New York colorata di rosso, esilaranti disavventure e spassosi malintesi faranno da cornice allo scoccare di una inaspettata e provocante freccia di Cupido!


Recensione: 
Amo Eric Morgan!!!!!!

L’ho amato dal primo momento in cui ho letto di lui. Sì, forse dovrei iniziare da altro, per esempio dire quanto Cassandra Rocca scriva bene e mi abbia di nuovo conquistata, quanto mi abbia fatto piacere leggere qualcosa di allegro e frizzante, quanto sia stato meraviglioso rivedere il Principe di Hollywood e l’esuberante e pasticciona Clover, che ho amato e con cui mi sono sentita affine, e dirò sicuramente tutto questo, ma lasciate un attimo che il nome di Eric Morgan brilli davanti a tutti gli altri.
 


Credo che sia un mix di dolcezza, di caparbietà, di intelligenza, di semplicità e unicità che mi fa sospirare come non mai. Non che non abbia apprezzato Cade in Tutta colpa di New York, ma il Principe per me è stato rimpiazzato da questo ragazzo semplice, acqua e sapone, con gli occhiali e con una gran testa. 

Zoe, sinceramente, come hai fatto ad averlo accanto per tanto tempo e non esserti accorta di lui? 


Zoe Mathison e Eric Morgan sono migliori amici da tanto tempo, dieci lunghi anni, e lavorano insieme da Giftland con Clover e Liberty, che è la proprietaria, come avevamo già visto in Tutta colpa di New York.
Eric è segretamente innamorato di Zoe e il suo è stato un vero e proprio amore a prima vista. Non gliel’ha mai confessato, perché ha sempre avuto paura che lei non ricambiasse i suoi sentimenti e così ha deciso, fin dal primo momento, di non esporsi mai. Ma non è una cosa tenera? 
Cioè io già nel primo libro avevo gli occhi a cuoricino e quindi questo libro non potevo di certo perdermelo.
Eric si comporta da buon amico perché preferisce essere al suo fianco, piuttosto che rinunciare a lei. La protegge dai ragazzi assurdi che Zoe si trova continuamente, la consola e ascolta le sue avventure amorose, va ai pranzi e le cene con la sua famiglia. Volete vedere come la difende contro la vecchia bisnonna Maude (soprannominata il drago Maude)??? Questa scena è proprio all’inizio, dove Zoe chiama Eric per l’ultimo dell’anno e lo presenta come fidanzato alla famiglia, così che nessuno continui a chiederle perché è sola o non ha dei figli o famiglia come i suoi cugini. (Povero Eric sfruttato!!!)
[…] eravate amici fino a pochi giorni fa. Cos’è cambiato, così improvvisamente?». 
Ritrovato un po’ di contegno, Eric fissò la bisnonna. «Per me nulla, mi sono innamorato di lei fin dal primo momento. Ma per differenziarmi dagli altri bellimbusti che era solita frequentare, ho preferito aspettare e corteggiarla con delicatezza». “Sì, così delicatamente che non se n’è accorta!”, disse fra sé e sé. Ma proseguì: «Le assicuro che le grazie di sua nipote sono solo un valore aggiunto, per me. »
Però diciamocelo c’è sempre un momento in cui l’innamorato non corrisposto capisce che è giusto trovarsi un altro flirt e il momento per Eric è l’ultimo dell’anno o meglio il fatto che Zoe non ricordi cos’è successo quella sera.
Eric è un amore, niente da dire, ma anche Zoe mi è piaciuta. Zoe è una donna bellissima, ma non per questo è del tutto felice. Ha un fisico che attira gli uomini, che, però, come spesso Eric sottolinea non la riescono a guardare negli occhi, rapiti dal suo seno e dalle sue forme. Per di più riesce a intrattenerli, a chiacchierare con loro, mentre ha sempre avuto un rapporto difficile con le donne.
Molte ragazze la trovavano antipatica perché si sentivano messe in ombra, altre cercavano di emularla, alcune l’additavano come una ragazza facile solo perché era sempre attorniata dai ragazzi. Nessuna di loro si era mai domandata cosa pensasse lei di tanta fortuna. La risposta, probabilmente, le avrebbe lasciate stupite.
Zoe, come potete vedere, non è solo bellezza, sicurezza e seduzione, è una donna con le sue paure e fragilità. Soprattutto si sente sempre inferiore quando si parla di università, che lei non l’ha frequentata per lavorare e realizzare il sogno di vivere a Manhattan. Per la stessa paura sta sempre con degli uomini, che sono davvero poco dei gentlemen. 

Il romanzo è davvero divertente, infatti ci sono scene esilaranti, come quella del calendario sexy (che vi lascio gustare fino in fondo!) o della mensola spaccata. C’è tantissimo romanticismo, in fondo siamo a San Valentino, quindi ci sta proprio, però senza essere da carie ai denti. C’è un bel intreccio, in quanto speri davvero che Zoe capisca i sentimenti di Eric (insomma ma possibile che tu non abbia capito di chi erano i regali?) Alla fine c’è anche un Eric inaspettato, che diciamocelo mi è piaciuto anche di più.

L’unica cosa che mi ha lasciato perplessa è il ritorno dell’unico vero fidanzato di Zoe. Credo che sia stato messo per crearle confusione proprio in un momento in cui lei stava desiderando una storia seria, ma siccome è stato marginale e non si è intromesso davvero, forse era meglio che non ci fosse e rimanesse solo un pensiero. Bastava che Zoe rimpiangesse quei momenti di coppia, gli unici che ha avuto nella sua vita, prima del tradimento. 

Comunque è stato un pomeriggio magico a New York  grazie a Cassandra Rocca e ai suoi personaggi. Devo dire che ho scritto anche con una grandissima passione questa recensione, proprio perché il libro mi ha dato gioia.  




Concludo sperando che Cassandra scriva su Liberty, siccome io sono curiosa quasi quanto Clover. Sicuramente è il personaggio che mi resta più oscuro, ma che voglio assolutamente conoscere. 

Votazione: 
 




Grazie di avermi seguita e spero che le gif vi piacciano. E' stata una novità per me, ma mi sono divertita a trovarle e metterle. In questa recensione sentivo che ci stavano. 
Un bacione a tutti/e 





13 mag 2014

Una sera a Parigi


Titolo: Una sera a Parigi
Autore: Nicolas Barreau 
Casa editrice: Mondolibri/Feltrinelli
Genere: commedia romantica 
Uscita: 9 ottobre 2013
Prezzo ebook: 9.99
Prezzo cartaceo: 12,75

Trama: In una piccola strada di Parigi, percorrendo rue Bonaparte fino a scorgere la Senna e girando due volte l’angolo, si trova un luogo incantato: il Cinéma Paradis. È questo il regno di Alain Bonnard, l’appassionato e nostalgico proprietario del locale. Ed è qui che ogni mercoledì, al secondo spettacolo, va in scena Les amours au Paradis, una rassegna dei migliori film d’amore del passato. In quelle sere il Cinéma Paradis è avvolto da una magia particolare: regala sogni, come recita il poster appeso in biglietteria, sopra alla cassa antiquata. La piccola folla di habitué si abbandona volentieri sulle vecchie poltroncine di velluto per farsi rapire dal fascino del grande schermo. Ma da quando al secondo spettacolo partecipa anche una certa ragazza, è Alain a sognare più di tutti. Cappotto rosso, sorriso timido, siede sempre nella stessa fila, la numero diciassette. Poi, non appena in sala si riaccendono le luci, si allontana solitaria nella notte parigina. Chi è? E qual è la sua storia? Finalmente Alain trova il coraggio di invitarla a cena. È una serata perfetta e in più, poco dopo, accade un altro fatto eccezionale: un famoso regista americano annuncia di voler girare il suo prossimo film proprio dentro al Paradis, con protagonista la bellissima e inavvicinabile Solène Avril. Non solo Alain potrà conoscere una vera star, ma all’improvviso il minuscolo cinema, in perenne lotta per la sopravvivenza, registra ogni sera il tutto esaurito. Alain è fuori di sé dalla gioia. C’è solo una cosa che lo preoccupa: proprio quando va tutto a gonfie vele, la misteriosa ragazza con il cappotto rosso sembra scomparsa dalla faccia della terra. Che sia solo una coincidenza? 



Recensione
Parto con il dire che me lo aspettavo diverso. 
Con questa affermazione non voglio dire che non mi sia piaciuto, ma che a volte dalla copertina o dalla trama ci immaginiamo cose che poi nel libro non ci sono. 
Leggendo la trama, io ho pensato che il protagonista ci avrebbe messo una vita ad invitare la ragazza che vedeva sempre al suo cinema. Invece non è così. 
Mi piace soffermarmi su come mi approccio ad un libro, perché tutti abbiamo un modo: chi vede la copertina e ne rimane folgorato, chi legge la trama e lo stringe tra le mani facendolo diventare sua proprietà, chi legge la prima parola o l’ultima ed è già a pagarlo ancora prima di aver deciso se prenderlo o meno. 
Questa volta mi ha preso la trama e la Torre Eiffel sulla copertina. Io amo Parigi, anche se non ci sono mai stata, però tra film e libri cerco di farmi una mia idea di questa città. 
Ho comprato il libro dopo tante volte che lo vedevo e lo rimettevo sullo scaffale, però alla fine è arrivato a casa. 
Diciamo che subito non mi ha conquistato molto il modo di raccontare la storia. È come se ci fossero due Alain, uno onnisciente e uno che vive passo per passo la vicenda. Devo dire che ci si abitua ed è anche divertente, siccome l’effetto, che ne esce, è originale. L’Alain onnisciente ci mostra come sarebbe potuta andare se avesse compiuto le sue azioni in un altro modo, anche prendendosi in giro. Capita spesso che quando riguardiamo un album di foto o ripensiamo ai nostri comportamenti, diciamo “Cavolo, sono proprio una/o stupida/o! Se avessi fatto in un altro modo…” 
L’Alain che vive la storia, invece, è preso dall’amore e dagli eventi. Si innamora subito di questa donna, Mèlanie, che va a vedere la rassegna di film Les amours au Paradis, che il protagonista ha proposto nel suo piccolo cinema d’essay ereditato dallo zio. 
Alain ama i film, ma quelli che arrivano dritti all’anima, quelli senza azione se non l’azione delle parole forti e incisive. Si innamora di questa ragazza e chiede aiuto all’amico Robert, professore di astrofisica, che usa per tutto la logica della scienza ed è un donnaiolo, conquistando soprattutto le sue studentesse. 
Robert, però, è sicuramente più realista di Alain, che esce dal primo appuntamento con Mèlanie senza numero di cellulare, né sapendo il cognome della donna. Ha solo la promessa che si sarebbero visti la settimana dopo al cinema, siccome Mèlanie deve andare a trovare la zia.
Solo che quando la fortuna gira troppo dalla parte giusta, qualcosa di storto deve arrivare. Il regista Allen Wood e la bellissima attrice Solèn Avril arrivano al cinema di Alain desiderosi di girare lì alcune scene, dato che Solèn ci andava da bambina quando ancora abitava a Parigi. Questa è ancora parte della fortuna di Alain, che vede il suo cinema riempirsi sempre di più ad ogni proiezione, ma il fatto è che Mèlanie non si presenta come aveva promesso. 

Il romanzo è davvero carino, perché Alain dovrà cercare l’amore della sua vita, di cui non conosce nulla, e scopre persino che non abita nemmeno dove l’aveva accompagnata quella sera. 
Alain fa ridere, perché è un po’ imbranato, tutto preso dalla sua conquista, oltre che ha un animo grande da pensatore. 
E’ anche umano, quando si ubriaca irrimediabilmente e cerca di cancellare Mélanie dalla sua mente, etichettandola come qualcosa che nemmeno esiste, una fantasia della sua mente. 
E’ un romanzo in cui si intrecciano anche le vite dei collaboratori di Alain, gli spettatori assidui del piccolo cinema, gli attori, i condomini di una palazzina. Per tutti c’è una menziona nel libro, per tutti un piccolo spazio, che li fa per un attimo essere dei protagonisti. Oltre i personaggi, come il regista, l’attrice, che hanno proprio un loro spazio ben definito. 
Inoltre c’è anche il Destino, che gioca con il povero Alein. Più volte è vicino a trovare la sua lei, più volte incontra gente che la conosce senza saperlo, più volte sbaglia qualcosina, che gliela fa sfiorare, ma non toccare. 
Mi è piaciuto proprio, perché quando andavano a posto i dettagli, digrignavo i denti pensando “Cavolo, c’era quasi quella volta!” o “Maledizione…” 
Non riesco a dirvi di più sulla trama, siccome è tutto estremamente collegato. Il bello è che ha lasciato stupita anche me! 
Cosa posso dirvi? Se volete innamorarvi, andate anche voi al Cinema Paradis. Sedetevi in poltrona e invece di guardare, leggete!

Votazione




La vostra Miss D 

1 mag 2014

E se poi mi innamoro, pazienza

L'avevo già scritta da una settimana questa recensione e non vedevo l'ora di metterla, ma questo mese sono stata monella e avevo consumato tutto internet. Ho dovuto aspettare, ma ora eccomi qui con questo libro, che consiglio proprio.



Titolo: E poi se mi innamoro, pazienza
Autrice: Erika Favaro
Casa editrice: Piemme
Genere: commedia romantica
Uscita: gennaio 2014
Disponibilità: cartaceo ed ebook
Prezzo cartaceo: 12,90
Prezzo ebook: 6,99
Numero pagine: 262



Trama: Carlotta vive a Venezia, ha quasi trent’anni, molti pregi: è ironica, creativa, affettuosa. E un unico grande difetto: è afflitta da pigrizia cronica. Lei non è che odi il lunedì, odia tutti i giorni della settimana, se sono lavorativi. Il suo sogno – nonché buon proposito per l’anno nuovo – è quello di smettere di lavorare. Certo avrebbe un sacco di tempo libero, ma lo impiegherebbe in modo costruttivo leggendo, iscrivendosi a un corso di pittura, organizzando cenette per gli amici e, perché no, facendo la fidanzata. Questa probabilmente sarebbe la sua maggiore occupazione. Anche perché, in un paese come l’Italia, affidarsi ai sussidi sarebbe quantomeno incauto e non essendo una figlia di papà avrebbe bisogno di qualcuno che si occupi di lei, non solo in senso metaforico.
Così, quando, durante la notte di Capodanno, sotto il vischio, esprime il desiderio di trovare il suo principe azzurro (in alternativa a una vincita all’Enalotto) e aprendo gli occhi vede Felix – bello sguardo, bel sorriso, forse un po’ troppo sportivo, ma nessuno è perfetto – pensa di aver risolto tutti i suoi problemi.
Forse però questa rigorosissima organizzazione dei sogni non tiene conto di un piccolo particolare: l’amore, quello vero, se ne infischia dei buoni propositi e fa sempre e inevitabilmente di testa propria.


“E se poi mi innamoro, pazienza” 
Questo è sicuramente l’atteggiamento di Carlotta all’inizio del libro. Non è interessata a trovare l’amore, anzi non ci pensa proprio: solo per un momento ha il desiderio di venir baciata da un bel Principe Azzurro sotto il vischio e proprio lì, quando apre i suoi occhi, questi incontrano Felice.

Detto così, sembra la solita storia d’amore, il solito romanzetto: lei incontra lui e boom, scoppia l’amore, invece, fin dalla prima riga capiamo che Erika ci stupirà.

Carlotta ha una trentina d’anni, abita a Venezia, lavora al banco di un supermercato, ma ne è profondamente insoddisfatta. Non è stanca di quel lavoro, ma proprio del lavorare in generale. Vuole vivere della sua arte, leggere i libri, ma di fondo vorrebbe che la sua unica occupazione fosse il divano o il letto o entrambi, come dice lei stessa.

E’ una pigra cronica, svogliata, prende spesso delle ferie. Infatti il suo buon proposito di inizio anno è proprio quello di farsi licenziare e smettere di lavorare.

La sua idea è di trovare qualcuno che la mantenga e quando vede Felice, uomo atletico, sempre leggermente abbronzato per i numerosi viaggi di lavoro (fa il manager in un’azienda di comunicazioni) e terribilmente affascinante, pensa di riuscir a tener fede al suo buon proposito, solo che non aveva pensato all’amore.

Carlotta è sicuramente un personaggio curioso, che all’inizio prenderesti proprio a schiaffi (e l’ha detto anche l’autrice a Parma) per darle una scrollata, ma il suo sarcasmo e la sua ironia piano piano la fanno arrivare al cuore. Inoltre, se in un primo momento potrebbe sembrare superficiale, una sorta di bambina cresciuta che si fa servire e riverire, poi ha una crescita davvero profonda. O meglio non una crescita, (perché Carlotta è già una donna che potrebbe dare molto, ha qualità e ingegno, solo che vanno tirati fuori) ma ha bisogno di una bella spinta.

Felice (che poi tutti chiamano Felix), come aveva detto l’autrice, e vi rimando sempre al mio articolo (wow ma quanto mi sento professionale! Quasi, quasi la prossima volta mi compro il completo da ufficio e scrivo con quello!), è in un certo senso un antagonista, quanto un co-protagonista.

La prima conversazione tra di loro avviene proprio dopo il pensiero di Carlotta sotto il vischio, ma credo che i pensieri della protagonista aiutino a capire il motivo dell’antagonismo con il suo co-protagonista.

Lo riconosco solo ora, è quello che l’altro ieri mattina voleva portarci a guardare i pesci sott’acqua, lo stesso che ieri mattina voleva portarci a pescare marlin (o qualche specie già sentita in Sampei), e ancora, non contento, questa mattina voleva farci fare il paracadute con i motoscafo. Mi sta già sul cazzo. Se mi propone di fare qualcosa gli do un calcio sulle palle e scappo.
«Io sono Felice.» 

Sì sì, è proprio lui, ho chiaro ricordo della sua voce che mi sveglia sul più bello dopo che ero appena uscita ad appisolarmi sulla sdraio. «Nel senso che sei contento o nel senso che ti chiami Felice?»
«Tutt’e due.»


Felice è un uomo sportivo e molto attivo, anche se a volte si arrabbia per la pigrizia di Carlotta, mi è piaciuto come riesce a comprenderla e a volte a capirla senza che lei abbia detto nulla.

Ho amato il loro primo litigio, perché è stato molto reale. Loro sono due persone molto diverse, ma che in quel momento stanno imparando a conoscersi, anche se è ancora presto per farlo.

Felix vorrebbe averla al suo fianco quando torna dal lavoro, stanco e molto provato, mentre lei vuole cucinare per lui, infatti ha acquistato il pesce da cucinare, un vestito nero che fa la ruota, tutto per conquistarlo.

Si trovano a scontrarsi, perché sono diversi, hanno abitudini diverse, vedono la cena in modo diverso, ma poi Felix, che era scappato, torna e riescono ad avere una serata perfetta, molto più di quello che Carlotta si sarebbe aspettata.

Sinceramente mi sono commossa e ho iniziato a sperare anch’io in un Felix, che venga a fare le camminate con me (quando non c’è mai nessuno!) e che mi porti a Venezia (che è descritta in modo stupendo, quindi Erika è stata capace di farmene innamorare).

L’altro personaggio, che credo sia sempre antagonista, ma in qualche modo anche aiutante, è Fabrizio, il capo di Carlotta.

Fabrizio crede in lei e le dà un buon posto di lavoro. Fa di tutto perché lei trovi la serenità e si accorge delle sue finte ferie, ma capisce che c’è un problema più grande sotto.

Adesso dico una cosa che solo chi ha letto capirà: io ero d’accordo con Carlotta. Quando Fabrizio si è messo a ridere che a momenti cade dalla sedia alla fine, sono rimasta proprio sbalordita. Credevo proprio ci fosse qualcosa.

E’ un romanzo che scorre via, anche troppo velocemente, siccome alla fine ti vorresti ributtare a Venezia insieme a Felix e Carlotta. E’ ironico e fresco. Anche se in parte è ambientato in inverno e sotto il periodo natalizio, è una stupenda lettura estiva, che consiglierò e riconsiglierò in pagina.

Il romanzo insegue i pensieri di Carlotta, in un flusso coinvolgente. Sembra proprio di essere nella mente di qualcuno e sentire tutte le sue riflessioni.
Non è mai banale. Il capitolo diciassette mi ha tenuta stretta alle pagine. Un capitolo davvero bellissimo, allo stesso tempo straziante, ma anche importante per Carlotta, che riesce a capire chi sia Felix per lei. Rivede se stessa, si guarda attraverso le sue storie più o meno felici e arriva al presente, dove si sente amata da Felix. Non l’ha cercato, non l’ha aspettato, ma questo non vuol dire che sia meno importante di un amore scelto e fin dall’inizio consapevole.


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Un grosso saluto dalla vostra Miss D.