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2 apr 2015

Save Me



Buongiorno a tutti, 
oggi vi mettiamo la presentazione di un romanzo segnalatoci dalla stessa autrice: Mya McKenzie.

Autrice: Mya McKenzie
Titolo: Save Me
Genere: Romance
Prezzo: 0,99 euro
Numero Pagine: 385
Pubblicato tramite self-publishing


27 nov 2014

Trentatré



Buonasera,
non dico molto qui, solo il titolo del romanzo di cui vi parlerò: Trentatré di Mirya.

Titolo: Trentatré
Autrice: Mirya
Autopubblicata su Amazon
Genere: narrativa

Data di pubblicazione: 14 novembre 2014
Disponibilità: ebook
Prezzo: 0.99 (ultimo prezzo visto su amazon)
Numero di pagine: 381
 



Trama: 
Trentatré sono i giorni che Dio Si impegna a trascorrere sulla terra, senza i Suoi poteri, prima che Suo Figlio acconsenta ad aiutarLo nell’Apocalisse.
Trentatré sono i giorni di cui Grace dispone per persuadere quel vecchio pazzo convinto di essere Dio che il mondo non può e non deve finire.
Trentatré sono i giorni in cui Michele deve affrontare i suoi demoni, per liberarsi del marchio di Caino e imparare di nuovo ad avere fiducia.
Trentatré sono i giorni necessari a cambiare per sempre le vite del vecchio Giò, di Amir, di Juliette e di tutti coloro che ruotano attorno allo stesso locale.

Perché la fortuna non è positiva né negativa, le cose migliori accadono per caso e il mondo è pieno di incastri.




14 lug 2014

"Cercando di te "di Sabina di Gangi















 Titolo: Cercando di te
Autrice: Sabina di Gangi
Genere:Romance
Casa Editrice:Self publishing
Data di pubblicazione: 6 febbraio 2014
Disponibilità: solo ebook
Prezzo: 1,99




Disponibile su Amazon , Kobo e tutti gli ebook store

Trama:

Quanto può attendere un amore? Un giorno, un mese, un anno... dieci anni, prima che il tormento logori l'anima. Philip e Nicole sopportano in silenzio, colmando i vuoti. Lui cercando in ogni donna qualcosa che gli ricordi lei. Lei che si circonda di oggetti, di foto, di affetti che la possano legare a lui. Aspettando che sia il fato a giocare la prima carta, sperando che il tempo non affievolisca i sentimenti. Sperando che il sole non spunti più pur di dimenticare e sperare che sorga per l'eternità pur di potersi rincontrare. Un amore puro, che va contro ogni regola, contro tutto e tutti.

Recensione:


“L’unico modo per poterla amare era sognarla. Ogni notte. Tutte le notti per dieci lunghi anni”.



E’ così che si apre il libro, catapultati nel sogno ricorrente di Philip che ne è tormentato da ben dieci anni: la visione di una scena erotica di cui  protagonista con un altro uomo è la donna che non ha mai smesso di amare.
Unico ricordo reale che Philip ha della misteriosa donna risale appunto a dieci anni prima ad una rievocazione storica di Artù e Ginevra di cui lui e Nicole erano protagonisti a Glastanbury, luogo dove Philip è nato e cresciuto ma dal quale è scappato il giorno di quella rievocazione per non farvi più ritorno, ferito nell'orgoglio e pieno di biasimo per se stesso, per non essere riuscito ad intervenire e soccorrere Nicole al posto di  George.
Da allora, sebbene tra loro non vi sia stato che qualche scambio di sguardi, poche parole e quello spiacevole incidente, Nicole non ha mai abbandonato i pensieri di Philip sino a diventare un autentica ossessione. Ossessione che lui sfoga in relazioni prive d’importanza con donne che gli ricordano tutte in qualche modo Nicole.
Lasciatosi alle spalle “il ragazzo timido e insicuro che abitava a Glastonbury”, Philip si è trasformato in seduttore seriale che proprio come un serial killer, come sua unica arma sesso e seduzione, colleziona come trofei, ogni donna che conquista.  E’ ossessionato da una donna che è convinto di non poter avere perché crede sia ormai sposata con George e continua a cercarla in ogni donna che incontra e che con gesti, un piccolo particolare fisico o modo di fare, gliela ricorda.
Maggie, Laura, Adele, Fefè tutte donne che lui conquista, non sono che  nomi che si confondono e scandiscono la vita di Philip nella costante ricerca di lei. Ricerca che è diventato ormai per lui unico obiettivo di vita

Nel lasciarsi alle spalle Glastonbury Philip si è allontanato anche dalla madre che, anziana e malata, dispera di poterlo rivedere prima di morire.
Philip però non sa che al fianco della madre, in tutti questi anni, non c’è stata la nonna bensì la sua amata, ignara dei suoi sentimenti per lei.
Un amore che non tiene conto del tempo avrà il suo lieto fine? Questo lascio che siate voi a scoprirlo se vi ha incuriosito.

“Aveva dovuto girare il mondo per avere a piccole dosi Nicole, era stato necessario avere tante donne per avere lei , tante per formarne una sola, perfetta in tutto. Nicole”

Valutazione:

Un libro scritto davvero bene, mi ha affascinata da subito la trama, da eterna romantica quale sono. Purtroppo mi ritrovo a non potergli dare più di tre booklovers per una questione di gusto personale, infatti non amo troppo i libri che hanno un narrazione lenta per quanto funzionale alla storia.
Inoltre Philip non mi ha conquistato come avrei voluto perché se l’ho amato per la sua debolezza, la paura del rifiuto e la capacità di amare Nicole per dieci anni, avrei preferito che avesse lottato per il suo amore.



17 giu 2014

Di carne e di carta


Autore: Mirya
Genere: Romantico
Data di pubblicazione: 15 giugno 2014
Casa editrice: Amazon Media EU S.à r.l.
Pagine: 336 p
Prezzo: 2.68 euro kindle edition

Trama:
Chiara vive di carta. Insegna, studia e legge di tutto. Sui libri e coi libri è cresciuta, i libri sono stati la sua famiglia e i suoi migliori amici e dai libri ha appreso l’amore: l’amore per le pagine ma anche per gli uomini che in quelle pagine vivono. 
Leonardo entra nella sua vita per seguirla nel Dottorato di ricerca, ed è un uomo concentrato sulla realtà di carne: per lui il distacco dalle parole scritte è vitale e non accetta l’approccio passionale di Chiara. Ma è stato davvero un caso, a portarlo da lei, o c’è una trama anche dietro al loro incontro? 
Tra un canto di Dante e una canzone degli ABBA si combatte la guerra tra la carne e la carta, una guerra che non ha vincitori né perdenti e che forse non ha nemmeno schieramenti.

Recensione:

Avete presente quei momenti in cui riuscite a sentirvi piuttosto affini con qualche personaggio di cui state leggendo? A me è capitato con questo romanzo, che già conoscevo perché l’autrice è piuttosto famosa su Efp. Questa, se non mi sbaglio, è l’unica storia originale che ha scritto, dato che, non me ne voglia se sto toppando, le sue storie si possono trovare soprattutto nel fandom di Harry Potter. 

Perciò appena ho saputo che lo aveva pubblicato su Amazon, sono volata ad acquistarlo e l’ho riletto per l’ennesima volta. Sì, perché questa storia era una di quelle che rileggevo nei momento no, ma anche nei momenti di tranquillità e mi faceva sorridere, riflettere, in certi punti persino venire i brividi (non per la paura eh, non stiamo parlando di un thriller!). 

Chiara è una ragazza di ventisette anni che abita a Ferrara, insegna al liceo italiano e latino, e attende di conseguire il Dottorato. È innamorata di ciò che ha studiato e che insegna, causa di quel piccolo terremoto che le sconvolgerà un po’ la vita. 

Leonardo, ventinovenne e colmo di riconoscimenti nel suo campo, è l’assistente della sua Relatrice Silvana, che è dovuta partire con urgenza per un problema in famiglia. Fin dal primo momento tra i due non corre buon sangue, anche perché lui si appiglia a particolari quasi futili per cercare di ferirla o comunque distruggerla. Chiara non è una che le cose le manda a dire, ovviamente risponde a tono. 

Insomma il destino è talmente benevolo con questi due piccioncini, che li mette sullo stesso cammino.. Siamo sicuri sia stato il destino a farlo e non qualcun altro? 

Corro troppo, lo so, dovreste scoprirlo mentre leggete! 

“Perché Villani non era un uomo di carta, uno di quelli di cui poteva innamorarsi nelle prime pagine e a cui poteva dire addio senza strascichi alla fine di un libro; Villani era un uomo di carne e sarebbe stato pericoloso sovrapporre al rapporto con lui la fantasia di quei romanzi in cui i due all’inizio si odiavano e poi finivano per amarsi.” 

Insomma i due ragazzi si cozzano spesso, per battute, frecciatine, si incontrano dove non vorrebbero, ma cosa più importante, sono due calamite viventi. Non riescono comunque a distaccarsi completamente, seppur il motivo sia compreso in maniera lampante da una parte e l’altra lo rifiuti categoricamente, riconducendolo a un mero atto fisico per togliersi la voglia e porre fine a tutto. 

“Non capisci cosa significa, per un uomo adulto che ha sempre avuto donne belle senza praticamente notarlo, trovarsi davanti una ragazza e pensare, ininterrottamente e ossessivamente, quanto sia bella? ..Significa che quell’uomo, di quella ragazza si è innamorato. Eccolo, il punto. Uno stramaledetto, definitivo e assurdo punto e a capo.” 

Lo stile di Mirya è impeccabile, scorrevole, appassionante, colto. Sì, perché ci sono tante citazioni al suo interno tra opere, canzoni (troneggiano gli ABBA, ma non è una novità se già conoscevate la storia) e tanto altro. 
Forse una cosa che rimane un po’ nell'ombra durante la lettura, essendo comunque concentrati a (ri)scoprire il rapporto tra Chiara e Leonardo, è Savieri, l’alunno di Chiara, che io ho sempre trovato davvero adorabile nel suo essere divertente, donnaiolo e sarcastico. 

Non mi capita spesso di trovare qualcosa che mi rispecchi direttamente nei libri che leggo, però a volte è bello e allo stesso tempo doloroso trovarsi di fronte a ciò che, se pur non per volontà dell’autrice, ti pone davanti a situazioni che hai affrontato/stai affrontando o che comunque sono molto simili a qualcosa che ti riguarda da vicino. 

Non parlo sicuramente dell’intelligenza, bellezza e sfrontatezza di Chiara, lungi da me queste qualità, parlo di qualcosa che riguarda il suo background, la sua famiglia. 
Di sicuro non starò qui a raccontarvi il perché o per come, ma insomma mi piace anche ritrovarmi un po’ in quello che leggo, sono quelle, forse, le storie che segnano di più un lettore, no?!

Sì, i miei mi hanno insegnato che i sentimento non esistono, che il matrimonio è un compromesso fiscale, che i figli sono una proprietà su cui sfogarsi, che qualunque rapporto umano è sopraffazione.” Prese un lungo respiro. “Ma da loro io non ho imparato nulla, perché ogni notte il mio mondo di carta mi insegnava altre cose, mi dipingeva universi lontani eppure così vicini che mi pareva di poterli toccare anche il corpo dolorante, mi raccontava di esseri umani che sapevo quello che provavo e mi assicurava che c’era anche altro da provare, mi sussurrava una buonanotte in cui non avrei rivissuto la mia giornata, ma quella di mille altre esistenze correlate alla mia. Erano due insegnamenti diversi, uno diurno e uno notturno, ed io ho sempre saputo distinguere i bravi professori da quelli cattivi. E ho scelto i libri, ho ascoltato i libri, ho seguito i libri”.

Che dire, lascio a voi scoprire se l’amore trionferà o meno tra la Ragazzina e Mr Supposta.. 

Ragazzina e Mr Supposta. Non era una storia che avrebbe voluto leggere. Ma era una storia che avrebbe voluto vivere. Forse.” 

Se non conoscete il romanzo, spero davvero che lo leggerete al più presto, mentre se già lo conoscevate, ottimo motivo per rileggerlo!

Valutazione: