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17 giu 2014

Di carne e di carta


Autore: Mirya
Genere: Romantico
Data di pubblicazione: 15 giugno 2014
Casa editrice: Amazon Media EU S.à r.l.
Pagine: 336 p
Prezzo: 2.68 euro kindle edition

Trama:
Chiara vive di carta. Insegna, studia e legge di tutto. Sui libri e coi libri è cresciuta, i libri sono stati la sua famiglia e i suoi migliori amici e dai libri ha appreso l’amore: l’amore per le pagine ma anche per gli uomini che in quelle pagine vivono. 
Leonardo entra nella sua vita per seguirla nel Dottorato di ricerca, ed è un uomo concentrato sulla realtà di carne: per lui il distacco dalle parole scritte è vitale e non accetta l’approccio passionale di Chiara. Ma è stato davvero un caso, a portarlo da lei, o c’è una trama anche dietro al loro incontro? 
Tra un canto di Dante e una canzone degli ABBA si combatte la guerra tra la carne e la carta, una guerra che non ha vincitori né perdenti e che forse non ha nemmeno schieramenti.

Recensione:

Avete presente quei momenti in cui riuscite a sentirvi piuttosto affini con qualche personaggio di cui state leggendo? A me è capitato con questo romanzo, che già conoscevo perché l’autrice è piuttosto famosa su Efp. Questa, se non mi sbaglio, è l’unica storia originale che ha scritto, dato che, non me ne voglia se sto toppando, le sue storie si possono trovare soprattutto nel fandom di Harry Potter. 

Perciò appena ho saputo che lo aveva pubblicato su Amazon, sono volata ad acquistarlo e l’ho riletto per l’ennesima volta. Sì, perché questa storia era una di quelle che rileggevo nei momento no, ma anche nei momenti di tranquillità e mi faceva sorridere, riflettere, in certi punti persino venire i brividi (non per la paura eh, non stiamo parlando di un thriller!). 

Chiara è una ragazza di ventisette anni che abita a Ferrara, insegna al liceo italiano e latino, e attende di conseguire il Dottorato. È innamorata di ciò che ha studiato e che insegna, causa di quel piccolo terremoto che le sconvolgerà un po’ la vita. 

Leonardo, ventinovenne e colmo di riconoscimenti nel suo campo, è l’assistente della sua Relatrice Silvana, che è dovuta partire con urgenza per un problema in famiglia. Fin dal primo momento tra i due non corre buon sangue, anche perché lui si appiglia a particolari quasi futili per cercare di ferirla o comunque distruggerla. Chiara non è una che le cose le manda a dire, ovviamente risponde a tono. 

Insomma il destino è talmente benevolo con questi due piccioncini, che li mette sullo stesso cammino.. Siamo sicuri sia stato il destino a farlo e non qualcun altro? 

Corro troppo, lo so, dovreste scoprirlo mentre leggete! 

“Perché Villani non era un uomo di carta, uno di quelli di cui poteva innamorarsi nelle prime pagine e a cui poteva dire addio senza strascichi alla fine di un libro; Villani era un uomo di carne e sarebbe stato pericoloso sovrapporre al rapporto con lui la fantasia di quei romanzi in cui i due all’inizio si odiavano e poi finivano per amarsi.” 

Insomma i due ragazzi si cozzano spesso, per battute, frecciatine, si incontrano dove non vorrebbero, ma cosa più importante, sono due calamite viventi. Non riescono comunque a distaccarsi completamente, seppur il motivo sia compreso in maniera lampante da una parte e l’altra lo rifiuti categoricamente, riconducendolo a un mero atto fisico per togliersi la voglia e porre fine a tutto. 

“Non capisci cosa significa, per un uomo adulto che ha sempre avuto donne belle senza praticamente notarlo, trovarsi davanti una ragazza e pensare, ininterrottamente e ossessivamente, quanto sia bella? ..Significa che quell’uomo, di quella ragazza si è innamorato. Eccolo, il punto. Uno stramaledetto, definitivo e assurdo punto e a capo.” 

Lo stile di Mirya è impeccabile, scorrevole, appassionante, colto. Sì, perché ci sono tante citazioni al suo interno tra opere, canzoni (troneggiano gli ABBA, ma non è una novità se già conoscevate la storia) e tanto altro. 
Forse una cosa che rimane un po’ nell'ombra durante la lettura, essendo comunque concentrati a (ri)scoprire il rapporto tra Chiara e Leonardo, è Savieri, l’alunno di Chiara, che io ho sempre trovato davvero adorabile nel suo essere divertente, donnaiolo e sarcastico. 

Non mi capita spesso di trovare qualcosa che mi rispecchi direttamente nei libri che leggo, però a volte è bello e allo stesso tempo doloroso trovarsi di fronte a ciò che, se pur non per volontà dell’autrice, ti pone davanti a situazioni che hai affrontato/stai affrontando o che comunque sono molto simili a qualcosa che ti riguarda da vicino. 

Non parlo sicuramente dell’intelligenza, bellezza e sfrontatezza di Chiara, lungi da me queste qualità, parlo di qualcosa che riguarda il suo background, la sua famiglia. 
Di sicuro non starò qui a raccontarvi il perché o per come, ma insomma mi piace anche ritrovarmi un po’ in quello che leggo, sono quelle, forse, le storie che segnano di più un lettore, no?!

Sì, i miei mi hanno insegnato che i sentimento non esistono, che il matrimonio è un compromesso fiscale, che i figli sono una proprietà su cui sfogarsi, che qualunque rapporto umano è sopraffazione.” Prese un lungo respiro. “Ma da loro io non ho imparato nulla, perché ogni notte il mio mondo di carta mi insegnava altre cose, mi dipingeva universi lontani eppure così vicini che mi pareva di poterli toccare anche il corpo dolorante, mi raccontava di esseri umani che sapevo quello che provavo e mi assicurava che c’era anche altro da provare, mi sussurrava una buonanotte in cui non avrei rivissuto la mia giornata, ma quella di mille altre esistenze correlate alla mia. Erano due insegnamenti diversi, uno diurno e uno notturno, ed io ho sempre saputo distinguere i bravi professori da quelli cattivi. E ho scelto i libri, ho ascoltato i libri, ho seguito i libri”.

Che dire, lascio a voi scoprire se l’amore trionferà o meno tra la Ragazzina e Mr Supposta.. 

Ragazzina e Mr Supposta. Non era una storia che avrebbe voluto leggere. Ma era una storia che avrebbe voluto vivere. Forse.” 

Se non conoscete il romanzo, spero davvero che lo leggerete al più presto, mentre se già lo conoscevate, ottimo motivo per rileggerlo!

Valutazione:






20 mag 2014

Mi arrivi come da un sogno


Autore: Diego Galdino
Genere: Romatico
Data di pubblicazione: 4 febbraio 2014
Casa editrice: Sperling & Kupfer
Pagine: 274p
Prezzo: ebook 9.99 euro, cartaceo 16.90 euro

Trama:

Sotto il sole della Sicilia, sulle spiagge dell'incantevole cittadina di Siculiana, si ripete ogni estate uno spettacolo meraviglioso. Centinaia di tartarughine rompono il guscio e vengono alla luce, pronte a tuffarsi in mare tutte insieme, come un'onda in senso contrario. Da quand'è nata, Lucia non si è mai persa uno 'sbarco', come lo chiama l'adorata nonna Marta. Tranne questa volta: l'hanno appena chiamata da un importante giornale romano, e il suo sogno di diventare giornalista sta per avverarsi. Tre mesi a Roma, tre mesi per prendere finalmente in mano la propria vita. Certo, le mancheranno il rumore dei passi di papà, gli odori buoni della cucina della nonna, e la spiaggia delle tartarughine... E poi c'è Rosario, il suo fidanzato - forse, però, un po' di lontananza farà bene a entrambi. Quel che Lucia non ha messo in conto è un affascinante imprevisto: si chiama Clark Kent (nessuna parentela), lavora nella Sezione Cultura del giornale, ed è un americano innamorato di Roma. E tra una passeggiata a Villa Borghese e un friccico di luna, tra i due ben presto nasce qualcosa di molto forte... Peccato che il destino abbia un piano tutto suo. Un piano che metterà Clark di fronte a una domanda impossibile: che succederebbe se Lucia, di punto in bianco, per un incidente stupido e assurdo, si dimenticasse del suo amore, e Clark dovesse... farla innamorare di nuovo?

Recensione:

Buon pomeriggio a tutti voi! Ovviamente ho finito da poco di leggere questo libro e sono già qui a parlarvene semplicemente perché non volevo perdere nemmeno un minuto! Infatti ho subito rotto alle altre due Pazze perché la leggessero, così da poterla pubblicare!

Che Galdino mi piaccia come autore è risaputo, potete vedere anche la breve recensione che ho messo nella sezione Consigli, riguardo al suo primo romanzo “Il primo caffè del mattino”.
Con questa sua seconda opera Galdino non si smentisce, rimane sempre un autore dallo stile inconfondibile, incantevole ed incantatore, capace di trasportarti nei luoghi che descrive, in particolare Roma (che io amo, anche se ancora non ci sono mai stata) e in questo caso si aggiunge anche Siculiana, un piccolo paesino della Sicilia.

I protagonisti sono Lucia Leonardi (che fa la giornalista per un giornale locale a Siculiana e viene assunta per tre mesi a Roma a l’Eco) e Clark Kent (no tranquilli, non stiamo parlando di un personaggio dei fumetti che nasconde sotto i suoi vestiti una tutina super attillata con una fiammante S sul petto!). i due si conoscono proprio nella sede del giornale romano, in quanto si occupano della sezione Cultura e Spettacolo. 

La delicatezza ed il romanticismo di Galdino sono perfetti, magnetici.. non saprei che altri aggettivi utilizzare. Mi sono ritrovata, come è accaduto per il primo romanzo, immersa in questa meravigliosa città, quale è Roma, e soprattutto mi sono immersa nella vita di Clark e Lucia. 

Lucia viene da una buona famiglia siciliana e in teoria sarebbe fidanzata con un buon partito. Clark ha origini americane, è rimasto incantato dall’Italia da ragazzo e si è trasferito per studiarci e rimanerci. 
La loro storia sboccia piano piano, all’inizio come una semplice amicizia.. ma non si può ovviamente fermare un amore. 

“.. Io sono tua, io non sono mai stata così di qualcuno, non c’è bisogno di lasciar passare un anno o un mese per capirlo e nemmeno un’ora. A volte succede davvero, non solo nei film. E allora è inutile fare finta che sia diverso.”

Quando Lucia trova il coraggio per tornare in Sicilia e dire alla sua famiglia che finalmente ha capito se stessa, che si sente libera e che si è innamorata, pronta a lasciare Rosario (il famoso buon partito, tutto combinato dal padre di Lucia che vigilava come un falco sulla vita della figlia, soprannominato nel corso della storia dalla nonna Marta – a cui Lucia è molto affezionata, l’unica che crede in lei e che l’ha sempre spinta a far ciò che più desiderava - come Lex Luthor), purtroppo rimane vittima di un episodio che renderà le cose molto difficili e Clark si ritroverà a fare di tutto per poter riavere indietro la sua amata.

Sto scrivendo con una velocità impressionante, non sento nemmeno più le dita delle mani! Comunque per tornare a noi, la storia ha un suo lieto fine, ovviamente, forse anche qualche insegnamento, primo fra tutti l’importanza della libertà, dei sogni e dell’amore. Mi sono ritrovata in certi aspetti in Lucia, e beh diciamocelo, chi non vorrebbe trovare l’amore in un ragazzo come Clark, con la passione per la lettura, l’umorismo americano, la sua dolcezza e ironia, soprattutto a Roma? 

Penso si capisca piuttosto bene che vi sto consigliando questo libro, come anche il primo dell’autore! Io, almeno, ho notato che leggere i suoi romanzi mi scalda veramente il cuore, mi mette un po’ in pace con me stessa, mi permette di viaggiare con la fantasia e soprattutto di immergermi in Roma. 

Quello che succederà in tutta la vicenda, come al solito, non ve lo anticipo.. Voglio proprio che vi immergiate nel suo mondo, scoprendo quanto può essere bello Osservare le tartarughe..

Sai, non credo che mi sarà difficile innamorarmi di nuovo di te”.

Valutazione:







29 gen 2014

L'amore nei piccoli gesti


Autore: Daniela Volontè
Genere: romantico
Data pubblicazione: 13 gennaio 2014
Casa editrice: Amazon Media EU S.à r.l.
Pagine: 309 p
Prezzo: kindle edition 1.69 euro

Trama:


Una vicenda tra Milano e New York nel mondo del quinto potere: la comunicazione e i media.
Un errore, una punizione, un viaggio, un nuovo lavoro e tutto cambia. James, viso d'angelo e carattere da dannato. Vale, l'ingenuità e la semplicità fatta persona. Claudio, gentilezza e bellezza fusi insieme. La collaborazione forzata spingerà la vicenda tra emozioni e sentimenti nuovi. Ma i veri protagonisti di questa storia sono i piccoli gesti d'amore. Una carezza profusa nel momento del bisogno, un bacio rubato perché è il cuore a imporsi sulla ragione, una mail con il "buongiorno" che regala un sorriso, l'augurio della "buonanotte" che fa addormentare dolcemente, un caffè con mezza bustina di zucchero... 
Piccoli dettagli dietro ai quali si nasconde il vero amore, quello più dolce, che cresce, diventa grande e ancora più meraviglioso.

Recensione:


Bene bene, diciamo che questo libro lo stavo aspettando da un po’ perché l’autrice mi piace un sacco!! 
Già avevo letto un suo romanzo e anche recensitolo ( vedete “Insegnami a vivere”): mi piace il suo stile, il modo così scorrevole e fluido con cui scrive, la delicatezza e semplicità di come tratta una storia, i personaggi e le emozioni.

PS. Ovviamente il libro l’ho letto lo stesso giorno che è uscito e anche la recensione l’ho preparato poco dopo, ma per motivi di tempo l’ho pubblicata solo adesso.

I protagonisti sono Valentina e James. Storia narrata a due voci, così abbiamo modo di vedere entrambi i punti di vista. 

Valentina lavora per un’agenzia di comunicazione internazionale: è una ragazza semplice, gentile, volenterosa e sveglia, ma sicuramente non rispecchia i soliti canoni di bellezza.
James invece è il tipico ragazzo bello, biondo, alto e intelligente (ricco ovviamente), insomma sembra un po’ di vedere la stessa tipologia che va per la maggiore nei romanzi chick-lit o semplicemente in gran parte dei romantici (e forse meglio dire erotici). 
Ma in realtà non è così, anche perché sicuramente, per parere personale, il romanzo è ben scritto e anche una trama così semplice riesce ad acquisire veste nuova.

Andiamo per gradi. James viene a contatto con l’agenzia in cui lavora Valentina, per aver combinato un bel guaio a New York. Infatti aveva soffiato sotto al naso del padre la società che lui voleva acquistare, grazie al suo carisma e soprattutto sì, alla sua bellezza. 

L’amministratore delegato dell’agenzia, Victor La Blanche, decide di affiancargli proprio Valentina. Ma James non è lì per caso: purtroppo una collaboratrice dell’agenzia, Susan, di cui Vale era la segretaria, aveva lasciato il lavoro ed era sparita da un momento all’altro, dopo aver riscosso gli anticipi di alcuni contratti appena stipulati. Quindi Victor e il legale Claudio vogliono capire come il tutto possa esser successo, ma hanno bisogno che qualcuno subentri al posto di Susan. 
Tra James e Valentina non corre buon sangue all’inizio, ma come dice il titolo, questo romanzo parla dell’amore nei piccoli gesti, ed proprio grazie ad e-mail e messaggi, con semplici buongiorno e buonanotte, o sapere come stanno l’uno e l’altra, che cominciano a cambiare le loro reciproche idee.

Sono due settimane che mi manda mail augurandomi il buongiorno o la buonanotte. Confesso che la cosa mi piace. È un modo speciale di iniziare o concludere la giornata. Quando vedo il simbolo della posta in arrivo la curiosità mi assale, ma la speranza è una sola. Che si tratti di lei” (James)

Soprattutto Vale è quella che forse rimane per prima affascinata, mentre James, essendo il classico bello e sciupa femmine, fa un po’ fatica a capire veramente cosa provi.

Cazzo, l’ha fatto ancora. Non ho detto nulla. Ha guardato il mio viso e mi ha letto dentro. Come ci riesce? Questa situazione inizia a non piacermi. O forse sì. Non lo so. L’unica certezza è che questa persona sta imparando a scrutarmi l’anima e non so se sia un male oppure un bene.” (James)

Fosse per me starei qui a parlare del romanzo, ma alla fine vi rovinerei solo il gusto di leggerlo: vi garantisco che la vicenda risulta efficace in ogni mossa, tant’è che alla fine ci sono anche degli avvenimenti che non mi sarei aspettata e mi hanno piuttosto sorpresa, quindi vale la pena assolutamente di leggerlo! Fresco, frizzante, veramente piacevole.

In particolar modo le faccio i complimenti perché ormai queste tipologie di storie vengono trattate e ritrattate, rigirate, rifatte in ogni salsa, specie con protagonisti dei begli uomini alti e aitanti, ricchi ed intelligenti. Le ragazze che li incontrano o son belle come delle top model mancate o altrimenti brutti anatroccoli che verranno cambiati dalla loro influenza. Ma lei è riuscita comunque a distinguersi nel modo in cui ha descritto il tutto.
In realtà Daniela funziona veramente bene come uomo! Il modo di pensare, i gesti, le accortezze ci stanno tutte, non sono banali né troppo scontate, quindi veramente complimenti! Non mi capita molto di apprezzare questi rapporti ormai scontati tra il bellone di turno e la sventurata top model alias brutto anatroccolo, ma qui non c’è nulla del genere!

Ho divorato quando mi era possibile questo libro, non riuscivo a staccarmene! 
Chi ha detto che i cliche non possano funzionare? Alla fine è il modo in cui vengono scritti che fa capire al lettore che anche le cose più semplici e conosciute, in realtà, possono risultare ben altro.

Beh insomma il romanzo, se alle volte non si fosse capito, mi è molto piaciuto! Ve lo consiglio, ma in generale vi consiglio i libri scritti da lei.

Ps: quando arriva il prossimo??? :D

Valutazione:


20 gen 2014

Losing it: credevo che il cielo fosse azzurro



Autore: Cora Carmack
Genere: romantico
Data di pubblicazione: 12 dicembre 2013
Casa editrice: Edizioni Anordest
Pagine: 269p
Prezzo: cartaceo 11.82 euro 

Trama:

Bliss Edwards ha ventidue anni e le manca solo un semestre per finire il college. È intelligente e carina, ma tremendamente timida e insicura. Questa sua insicurezza la rende goffa e in particolare con i ragazzi non sa davvero come comportarsi. In più c'è un problema: è l'unica tra le sue amiche ad essere ancora vergine. Anzi, per lei non è esattamente un problema, però quando lo confessa a Kelsey, la sua migliore amica, questa non le lascia scelta: la situazione dev'essere risolta a tutti i costi. E il modo più veloce e semplice per perdere la verginità è l'avventura di una notte. Ma il suo piano si rivela tutt'altro che semplice. Quella sera Bliss incontra Garrick, un ragazzo stupendo con cui scatta subito una forte attrazione, ma arrivata al dunque, Bliss scappa via con una scusa a dir poco strampalata. Come se la cosa non fosse stata già abbastanza imbarazzante, il giorno dopo, a lezione, scopre che in realtà Garrick è Mr. Taylor, il suo nuovo professore di teatro...


Recensione:


Piano piano magari riprendo il ritmo a leggere e recensire, in questo periodo il tempo scarseggia ma cercherò di fare il possibile!

La protagonista di questa storia è Bliss, una ragazza di 22 anni che studia teatro al college. Cosa avrà di particolare questa ragazza? Beh, per farvela breve non ha mai fatto sesso. Ora direte: ecco un altro stereotipo di ragazza carina, ingenua, dolce che incontrerà un aitante giovane, magari ricco sfondato (forse i ragazzi con condizioni economiche più ridotte son tutti brutti o son tutti presi), bellissimo, stupendo, e chi più ne ha più ne metta, che la porterà con sé nel circolo della perdizione, come se non ci fosse un domani.

In verità no, non siamo di fronte all’ennesimo romanzo erotico fatto con lo stampino, ma siamo semplicemente di fronte ad un romanzo romantico, molto carino e leggero, cosa gradita in questo periodo, scritto anche bene.

Il ragazzo con cui si incontra per caso, una sera in pub Bliss, si chiama Garrick, ed ha uno stupendo accento inglese (yuppi per noi che leggiamo e magari impazziamo per questo tipo di accento).

Un incontro piuttosto insolito: l’amica di Bliss voleva portarla per forza a far conquiste, togliendosi una volta per tutte questa faccenda dell’esser vergine. Arrivate al pub, dopo qualche bevuta, Bliss decide di andare al bagno e qui incontra Garrick, seduto ad un tavolo, che stava leggendo un’opera di Shakespeare. Incuriosita gli domanda se quella non sia una mossa per rimorchiare, ma il ragazzo le risponde che non lo è, che in verità era rimasto chiuso fuori di casa, perché da poco si era trasferito lì e stava aspettando il fabbro. 

Inutile dire che c’è subito attrazione ed alchimia, tant’è che Bliss pensa che quello sia il ragazzo proprio giusto con cui andare quella sera, ma qui arriva il bello: quando arrivano a casa di lei, nel momento cruciale, non se la sente e per togliersi da quella situazione, dice di dover andare a recuperare la sua gatta dal dottore! Garrick non sa cosa dire, ma Bliss è più veloce, si riveste a mala pena e scappa fuori casa, attendendo che lui esca, per poi rientrare. 

Il giorno dopo, durante la prima lezione degli ultimi mesi al college, prima della laurea, scopre che il suo nuovo professore di teatro è proprio Garrick.

L’attrazione che provai allora nei suoi confronti era diversa da ogni altro sentimento che avevo provato per lui fino a quel momento. Il desiderio di stare con lui era ancora lì, ma ora volevo di più. Volevo raggomitolarmi tra le sue braccia solo per appoggiare la testa su di lui, solo per sentire il suo conforto. Che mi venisse un colpo, volevo che il mio professore diventasse il mio fidanzato”.

La loro storia non sarà proprio facile, anche perché Bliss avrà a che fare con il fatto che il suo migliore amico, Cade, le confesserà di essersene innamorato, perciò lei non saprà come comportarsi e in un’occasione, durante le prove per lo spettacolo di fine corso, Garrick alzerà la voce con Cade, in quanto non stava rendendo più come attore. Bliss prenderà comunque le sue difese, lanciando frecciatine a Garrick che non tarderà a rispondere. Insomma si creerà qualche incomprensione, se poi si risolva o meno lascio sempre a voi scoprirlo.

Avevo sempre pensato troppo, ero troppo nella mia testa, come diceva Eric. Ma da quando avevo incontrato Garrick, avevo la fastidiosa tendenza a smette di pensare del tutto. Il risultato era che le cose ce mi uscivano dalla bocca erano quasi sempre imbarazzanti. Ma ogni tanto.. funzionava. Ogni tanto, dire la prima cosa che mi veniva in mente andava bene. Ogni tanto semplice e sincera era meglio.”

Secondo voi ce la faranno Bliss e Garrick a stare insieme? Beh, al solito non voglio rovinarvi la sorpresa, altrimenti che gusto ci sarebbe, però, seppur magari siano presenti dei luoghi comuni, il libro è veramente piacevole e si legge velocemente.

L’idea è carina, nulla di particolare, diciamo che come coinvolgimento emotivo non è che mi abbia proprio preso molto, però sì, l’ho apprezzato alla fine.

Votazione:


16 set 2013

Righe d'amore



Titolo: Righe d'amore
Autore: Malia Romance
Genere: romantico
Data pubblicazione: 29 agosto 2013
Casa editrice: Amazon Media EU S.à r.l.
Pagine: 107p
Prezzo: kindle edition 1.49 euro

Trama:

La capitale romana fa da sfondo a un’attrazione insolita: due spiriti affini legati al mondo dei libri. Lui, Daniel Paci, scrittore italiano affermato, lei, Diana, una studentessa universitaria amante della lettura.
Un incontro improbabile, una passione dirompente, un motivo per esistere e condividere l’ardore bruciante che li domina. Daniel incappa casualmente nella sua musa e il fato, si sa, è creativo, sa come intrecciare le vite delle anime gemelle affinché queste si riconoscano e siano destinate a possedersi e migliorarsi. È sufficiente uno sguardo d’intesa, un anelito del cuore per scatenare notti di indicibile passione. Quando però in gioco c’è la scrittura di un nuovo romanzo uno scrittore osa anche di più e Daniel proverà ad afferrare Diana, a non farla andare via. Ma lui sa, come ogni autore che si rispetti, che non tutte le storie hanno un lieto fine. 
Per loro due costringerà l’intreccio ad avere una svolta definitiva: due spiriti complementari infatti non possono separarsi, anche se questo vuol dire pagarne il prezzo.

Recensione:


Vivere la passione non è un gioco, un corpo senz’anima non può bruciare, perché il fuoco del desiderio si nutre dello spirito. Non c’è scampo. La salvezza vive nell’abbandono, e la fuga, nel cedere all’assoluta voglia di provare quelle sensazioni. Ma trovare il limite che rifugge il sentimento, rende povero l’uomo, rende povero l’amore ” (Daniel Paci)

In questo romanzo non sono incappata per caso, ma bensì perché seguivo già l’autrice quando scriveva e pubblicava le sue storia su EFP (per chi non lo conoscesse è una piattaforma sulla quale chiunque può pubblicare storie, originali o anche legate a libri, serie tv, film, personaggi famosi ecc..), e già mi piaceva molto il suo modo di scrivere e le storie che aveva creato. Perciò appena ho visto che aveva pubblicato questo romanzo, ho voluto leggerlo.

In fondo leggere un libro era sempre così: uscire da se stessi, un po’ viaggiare, scoprire nuovi mondi, e poi tornare prepotentemente alla realtà, dove lo smog e il traffico non profumavano certo di mistero o di avventura, ma solamente di modernità e caos 

La storia parla di Daniel Paci e Diana che si incontrano per caso, più che altro è lui che si avvicina a lei, in una libreria mentre lei stava guardando un libro che avrebbe poi voluto comprare (Jane Eyre), ma che in realtà, dopo uno scambio piuttosto vivace di battute, le regala lui.

Il romanzo si basa un po’ sull’idea che le lettrici possono farsi dei loro autori preferiti, ed il fatto, oltretutto, che l’uomo intelligente, esperto, brillante, insomma un animo tipico d’autore, e perché no, pure affascinante, senza strafare certo, piaccia, e anche tanto!

Questa storia romantica, molto carina, tratta di un amore che sboccia piuttosto velocemente, perché i due personaggi si attraggono e desiderano molto fortemente, fin dall’inizio. Lui è uno scrittore piuttosto conosciuto e lei una ragazza, che solo verso la fine del romanzo ci racconta un po’ del suo passato e della vicenda triste che ha dovuto affrontare poco tempo prima.

Entrambi, seppur con caratteri a loro modo intraprendenti e determinati, sono comunque piuttosto spaventati e non sanno bene come reagire o gestire questo turbinio di emozioni che li attraversano ( ad esempio lei si ritrova a confessare alla sua amica, la sera prima del loro primo appuntamento: “ Ci crederesti se ti dicessi che, dopo aver letto i suoi libri, ho la sensazione di conoscerlo meglio? Di capire ciò che gli piace, cosa pensa? ”).

Alla fine l’attrazione vince e non importa se si conoscono da 4 giorni, ormai non riescono a fare più a meno l’uno dell’altra. 

Malia si è rivelata un po’ una conferma, come presumevo: la sua scrittura è fluida, ricca, mai noiosa, e la storia è veramente carina e insomma rispecchia un po’ il sogno di alcune lettrici, di trovare magari l’amore nel bel mezzo di una libreria, cioè nel mondo in cui più preferiscono vivere, ovvero quello dei libri e delle storie che, però, si spera sempre riescano a non rimanere soltanto impresse tra le righe di una pagina, o nella mente di chi le legge, ma riescano a trasformarsi in realtà.

Forse..Forse non ci sarebbe stato bisogno di parole. Non più. L’avevo presa. Era mia

A questo punto, come potrete notare, vi chiederete: ma come mai sembra una recensione piuttosto entusiasta e non le ha dato un 4 pieno? ( tranquilli non siete i soli, me lo son chiesta pure io mentre scrivevo, e Miss D mentre la rileggeva). Beh, non so come spiegarvi, ma a me è mancato quel quid, non so, quella emozione in più di cui necessito io per alzare di livello il romanzo. Però alla fine, lo sapete bene, è tutto soggettivo, in generale è comunque fatto bene, perciò merita di esser letto!

Votazione:




6 set 2013

Il sapore del proibito





Titolo: Il sapore del proibito
Autore: Catherine BC
Genere: romantico
Casa editrice: Amazon Media EU S.à r.l.
Data pubblicazione: luglio 2013
Pagine: 244p
Prezzo: kindle edition 1.98 euro

Trama:

“Il sapore del proibito” è quello agrodolce dell’amore di Stephen per Mya, un sentimento che sembra nascere da una pulsione adolescenziale, ma che invece cresce col tempo fino a trasformarsi in una dolce ossessione. 
Stephen è sensibile, tenero, talmente vero da esporsi senza remore, mentre Mya, che è la sua insegnante e vicina di casa, è più matura e con un passato che potrebbe gravarle,diffidente anche verso le cose più genuine.
Tra loro nascerà un amore capace di sfidare il tempo e le convenzioni, un qualcosa di puro, una fusione di corpo e anima che porterà chi lo leggerà a credere che la felicità non abbia bisogno di grandi gesti, ma possa essere fatta soprattutto di piccole cose.
Una storia sospesa sul filo sottile che delimita il sogno dalla realtà, un confine virtuale che la fantasia di ognuno è libera di valicare.

Recensione:


Partiamo dal presupposto che io adoro leggere gli/le autori/autrici emergenti. Anche in questo caso ho scoperto il libro girovagando su Amazon, spinta anche da qualche passaparola visto su internet. Le recensioni lodavano l’autrice, erano veramente molto positive, quindi mi sono detta: perché no?!

La trama, devo dire, ha giocato un ruolo chiave, dato che a me piacciono molte le storie incentrate sull’amore alunno/alunna-insegnante, ma qui sicuramente non è il filo conduttore dell’intero romanzo, ma solo il preambolo per introdurre i due protagonisti e le vicende che li legano: Mya e Sthephen.

Sicuramente ciò che emerge dei loro caratteri, fatica ad essere subito capito, anche perché il profilo psicologico si delinea lentamente nel corso della storia, e le vicende passate della loro vita, soprattutto dopo uno sbalzo temporale, postero ai primi capitoli, di 5 anni, non rendono nell’immediato l’idea di cosa abbiano affrontato i due protagonisti, anche se s’intuisce che sicuramente, per entrambi, non sia stato un periodo felice.

L’amore di Stephen per Mya, fin dall’adolescenza, è immediato, ed è sempre rimasto tale, se non cresciuto, nel corso del tempo: si può quasi affermare che lei fosse la sua ossessione. 

Non entrerò in dettaglio nella storia, perché è giusto che ognuno ne apprezzi le varie sfumature, però sinceramente io non l’ho trovato molto coinvolgente a livello emotivo. Mi sono sentita quasi distaccata nel leggere di entrambi i personaggi e della loro storia (a tratti veramente troppo dolce e romantica, e purtroppo il troppo, in queste cose, come in altre, a me stucca). Sicuramente è ben scritta, fatta eccezione per qualche piccola svista grammaticale, ma insomma sicuramente non è quello che mi fa dare un giudizio non troppo positivo al romanzo.

Stephen è un ragazzo dolce, romantico, gentile, e veramente determinato, a tratti anche troppo, e Mya è insicura, seppur una bellissima ragazza, e ha trovato non pochi problemi durante la sua vita sentimentale e non. 

Il colpo di scena quasi alla fine, devo dire che non me lo aspettavo, quindi l’ho apprezzato, poi a cosa mi stia riferendo e se sia un lieto fine o meno, lo lascio scoprire a voi!

Votazione:







13 ago 2013

Lui, lei, ancora lui... fine di lui

In lettura per Lele...



Titolo: Lui, Lei, ancora lui....fine di lui
Autore: Patricia Marx
Genere: romantico
Casa editrice: Sonzogno
Data pubblicazione: 2 maggio 2007
Pagine: 299 p
Prezzo: 8 euro


Trama:

Lui è Eugene. Si è laureato giovanissimo in filosofia a Princeton. È colto, saccente e molto molto narcisista. Lei è Patricia. Ventunenne americana di Philadelphia. È timida, insicura e molto molto ingenua. I due si incontrano nella Vecchia Inghilterra, all'università di Cambridge, dove l'uno insegna e l'altra studia... e il gioco è fatto: lui schiocca le dita, lei soccombe all'istante alle sue arti seduttive e se ne innamora perdutamente. Per Patricia, Eugene è il primo bacio, il primo amore, la prima volta. Per il bel professore, la studentessa è una delle tante da portarsi a letto nei giorni e negli orari prestabiliti. Cieca di fronte all'evidenza, lei sopporta qualsiasi cosa pur di non perderlo. Finché un giorno Eugene sparisce all'improvviso. Patricia non si arrende e continua con testardaggine a coltivare le sue illusioni sentimentali, anche se dall'uomo arriva, di tanto in tanto, una cartolina, e infine la notizia che si è sposato. Per sette lunghi anni continua a pensare al Suo Grande Amore (Forse) Perduto. E il giorno in cui il sadico Eugene ricompare illudendola per l'ennesima volta con una proposta indecente, Patricia, ex studentessa, ex amante, ex immatura, si rende conto che qualcosa sta cambiando...

9 ago 2013

Insegnami a vivere


Titolo: Insegnami a vivere
Casa editrice: Amazon Media EU S.à r.l.
Genere: romantico
Data di pubblicazione: 1 agosto 2013
Pagine: 255p
Prezzo: kindle edition 1.98 euro

Trama:
Elisabeth non ha avuto un passato facile. La tragedia ha colpito la sua famiglia, e l'amore in cui credeva si è rivelato falso, illusorio. La necessità di scappare, di rimuovere tristi ricordi dalla sua mente, la porta ad abbandonare New York, per la più piccola Watertown. Il destino la porterà a incrociare Alexander, un ragazzo che le ricorda molto Matt e con il quale può, forse, sperare di uscire da quel limbo in cui entrambi sono caduti. Uniti da un passato similmente drammatico, le loro vite s'intrecciano in modo indissolubile, portando a conseguenze irreparabili. I loro sentimenti, infatti, sono impossibili da vivere: El è l'insegnante di Economia di Alex. 

Elisabeth sa che deve allontanarsi da quel ragazzo, ma la legge può imporre limiti all'amore? Alex ed El riusciranno ad abbracciare il loro passato, e a far nascere la speranza di ricominciare una vita degna di essere vissuta? (Della stessa autrice: Ricordami che sono felice).

Recensione:

Dopo un momento di buio (diciamo lo associo al libro letto precedentemente - vedi recensione "Quando il diavolo ti accarezza"- che non mi era molto piaciuto), arriva uno spiraglio di luce. 
La trama parla da sola, il romanzo è incentrato sull'amore che nasce tra una professoressa (Elisabeth, soprannominata Liz) e Alexander (Alex), il suo alunno. Lei si è trasferita per varie motivazioni che hanno profondamente segnato la sua vita, lui ha un passato ed una vita altrettanto dura e travagliata: ha solo 17 anni, mentre Liz ne ha 25.

Appena si vedono in classe, c'è un gioco di sguardi che entrambi, all'inizio, non sanno decifrare né comprendere. Non voglio rivelare quali siano le esperienze che entrambi hanno dovuto affrontare nel corso della loro vita, però sicuramente l'amore che sboccia piano piano tra di loro è puro e genuino, senza secondi fini. 

Sono l'uno la cura dei mali dell'altro, in un mondo che ha voltato loro le spalle, con un destino che li ha più volte sfidati.

Però devo fare una confessione: non appena mi sono immersa nella lettura (che ha richiesto veramente pochissime ore, in quanto la scrittura è fluida, leggera, e ha reso estremamente piacevole il tutto anche la suddivisione dei capitoli, dal punto di vista di entrambi), ho riscontrato non poche somiglianze, con il personaggio maschile di Lochan nel romanzo di Tabitha Suzuma, Proibito. Non solo nella vicenda familiare che è quasi speculare, ma anche nel carattere, nella paura di esprimersi in pubblico ecc..

Devo dire che lì per lì sono rimasta un po' interdetta, perchè non sapevo se fosse un riferimento voluto dall'autrice (dato che non ho idea se abbia mai letto questo libro) o meno, ma man mano che sono andata avanti, ho apprezzato l'intreccio con la trama su cui si basava il romanzo.

I caratteri di Liz ed Alex si incastrano perfettamente e durante la lettura è facile che venga strappato un sorriso ed un sospiro, per la dolcezza di questo ragazzo.  

Il mio giudizio è quindi più che positivo, spero di leggere altro dell'autrice, e ve la consiglio perché merita davvero!

Valutazione: