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18 feb 2015

Welcome to Shadowhunter Academy




We all want to be heroes, but you know you can be one.

(George Lovelace, Welcome to Shadowhunter Academy)

Il 17 febbraio, come ci era stato preannunciato, è uscita la prima novella di Tales from the Shadowhunter Academy di Cassandra Clare, Maureen Johnson e Sarah Rees Brennan.
Naturalmente l’ho comprata subito, non potevo fare altrimenti. Un anno senza qualcosa scritto da Cassie sarebbe stata una tortura tremenda peggio di rimanere bloccati nel regno di Asmodeus. Forse dovrei rivedere le mie priorità, ma diciamocelo non si può stare senza Cassie, proprio no.  
Quindi grazie Sadica per questa splendida idea!
L’hanno scorso non ho recensito le Cronache di Magnus, mano a mano che uscivano in inglese (neanche poi in  italiano... sono pessima!) e me le leggevo ed è stato un errore, perché avevo tanti feels da scaricare che non ho scaricato, ma quest’anno con Le storie dell’Accademia non ripeterò lo stesso errore. E allora…


WELCOME TO SHADOWHUNTER ACADEMY

27 ott 2013

Cassandra Clare a Firenze




Sei consapevole di aver passato una giornata bellissima, quando la sogni e risogni. Il Duomo di Firenze di notte, all’uscita dell’Ibs, mi è apparso tipo 80 volte. 


Insomma mi batte ancora forte, fortissimo il cuore, però proverò a ricapitolare questa giornata UNICA


Mi sono svegliata alle 5.30 sentendo il suono della sveglia, già molto in stile Shadowhunters: Heart by heart di Demi Lovato. (Ascoltatela tutti che è meravigliosaaaa! Oltre al fatto che rimanga impressa anche ai cavoletti di Bruxelles.) Sono saltata sul letto come avrebbe fatto Jace nei momenti di pericolo e massima allerta…ehm…veramente il salto è stato per la suoneria, siccome io ero nel mondo dei sogni. 


Comunque mi sono mossa veloce tra bagno e camera, poi colazione, ultima controllata a tutti i bisogni di massima sopravvivenza: cellulare, portafoglio,  il mio kobo, un libro di Cassandra (io li avrei portati anche tutti…), la macchina fotografica (ovviamente se no non sarei una Miss D curiosona! Poi diciamocelo tra Firenze e Cassandra sono felice di averla presa su…), i regali di Babbo Natale in anticipo per Lele. (Ditele anche voi che deve leggere l’Angelo della Clare!!!)


Mamma mi ha accompagnata in macchina alla stazione ed ero nervosissima.
Scattavo da una parte all’altra ballando con la musica, cercando di sfogarmi ben bene. 


Quando siamo arrivate in stazione, me ne stavo calma, ma non del tutto. Era la prima volta che prendevo il treno da sola, ok ho preso una frecciarossa, ma pur sempre treno eh! Avevo sia un po’ di paura di addormentarmi e perdere Santa Maria Novella, sia di non trovare il posto che mi era stato assegnato. Paranoie tutte mie XD.


Io poi ho sempre dei problemi con le partenze, nel senso che penso sempre di essermi lasciata dietro qualcosa (non una di quelle cose di massima sopravvivenza, ma metaforicamente: ovvero se non fossi andata via avrei potuto fare qualcos’altro…) ma questa volta non l’ho pensato. Ringrazio solo i miei di avermi dato i soldi per questa meravigliosa opportunità! 



Non vi racconto il viaggio in treno, siccome è durato solo un’ora e mezza e per di più eravamo dentro delle gallerie. Vi dico solo che ero al mio posto (che ho trovato subito!) e ho letto Insurgent (ma non l’ho finito).


Il momento che ricordo più vivido, quando sono scesa, è “Ma sono davvero a Santa Maria Novella?”
Ci sono stata solo una volta, quando ero piccola con mia zia e mi ricordavo davvero pochissimo, quindi mi sono guardata intorno e ho sentito parlare delle persone…sì eravamo a Firenze! 
 

Eccitata come Lele quando vede le candele profumate, mi sono appostata cercando il treno dell’altra Pazza. L’ho anche trovato, ma non ci siamo beccate lì. L’incontro del secolo è avvenuto davanti alla scrittona BANCA. Io stavo scrivendo e lei che arriva da dietro e mi saluta. C’è stato un abbraccione di quelli mezzi saltellanti e forti, forti. Io ho mormorato (o urlato???): “Sì, sei tu!!!”


Lele è un blu vivente, praticamente, come io ieri ero un nero vivente. Comunque volevo dire che le dona un sacco e aveva quella collana che gliel’avrei rubata. Almeno quella potevo prenderla, siccome le statue l’ho lasciate TUTTE a Firenze! Anche il Porcellino…il ragno(che è un granchio) e i lombrichi mi hanno fatta desistere…
Perché amo il Porcellino? Perché è stato toccato l’ultima volta da quel pezzo di figo di un uomo, che è Godfrey Gao! Toccate tutti il Porcellino….(sembra una proposta oscena…)


Per le tre orette successive ci siamo scambiate i regali, abbiamo visitato i luoghi più importanti di Firenze e ho fatto tante foto alle statue (il posteriore –sono raffinata- è sempre il migliore), mi volevo dichiarare alla statua del David, ma ho lasciato stare. Ci hanno anche accalappiato quelli della libreria Mondolibri per una tessera…sono arrivata a casa con un sacco di libri: Cent’anni di solitudine di Gabriel Garcìa Màrquez, Cose
che nessuno sa di Alessandro D’Avenia e Città degli angeli caduti  di Cassandra Clare (il mio preferito e regalo di Lele per Natale, che sapeva essere l’unico che mi mancava nella libreria…mi ha messo anche la dedica, qui riporto un piccolo estratto: Questa è un po’ la saga dei rifugiati, quando si è tristi e ci sentiamo giù, viene voglia di rimmergersi dentro e si torna a stare un po’ meglio.)


Poi Lele ha fatto anche delle compere…tante candele profumate ai gusti mangiami-mangiami, siccome, secondo me, quando le accenderà, si spargerà odore di dolci appena sfornatiiiii!


Comunque il momento che ricordo meglio dopo questi  è la telefonata con Tinkerbell. (Tra poco mi metto a piangere, mentre scrivo…) Era la prima volta che io e Lele ci sentivamo con lei…è stato davvero emozionante. Eravamo già al Mc davanti alla stazione, con le nostre patatine e Mc chicken. (Tinkerbell li ha voluti , siccome le piace molto mangiare ed è magrissima! Benedetta lei!) 


Il passo dopo è stata una lunga chiacchierata sul film e i libri di Shadowhunters, questa volta solo tra me e Lele. Ad un certo punto lei è venuta fuori con una frase che ho salvato sul mio cellulare: “La prossima volta speriamo che sia senza mutande!” Il riferimento era ovviamente a Magnus XD Di solito sono io che me ne esco con frasi del genere, infatti sono rimasta sorpresa e lei si è accorta di essersi sbagliata. 


Il caldo dà alla testa a me e Lele, ma probabilmente c’era anche qualcosa nel Mc chicken. Lele ha ipotizzato fosse il pepe, ma ora che sono “sana di mente”, direi che noi due siamo proprio una bomba di energia e cavolate. 


A questo punto (erano le 14) siamo andate all’Ibs. Qui credo che più sarò dettagliata, più mi amerete.

All’interno c’erano già molti ragazzi e ragazze tutti seduti per terra tra gli scaffali e allora ci siamo messe sedute anche noi. Siamo state per terra dalle 14 alle 17, quando abbiamo saputo da Tinkerbell che la diretta sarebbe stata anticipata.

Il caldo ottenebrava tutte le nostre facoltà mentali, oltre al fatto che Lele era contro lo scaffale degli storici, che detesta, quindi arricciava il naso disgustata. Però dall’altra parte c’erano i fantasy e la mia gioia era immensa. 

Non vi dico che è stato tutto un idillio, perché non sarebbe vero. E’ stato anche stancante stare in libreria 3 ore soprattutto per il poco spazio, però l’attesa e la sofferenza sono state assolutamente ripagate. 



Quando il presentatore, Vanni Santoni, che è uno scrittore toscano, ha annunciato l’arrivo di Cassie in quella libreria, si è proprio toccato un grado di gioia e aspettativa che non ho mai visto.


Era pieno, tutti ci siamo alzati velocemente impugnando cellulari, telecamere, ipad e macchine fotografiche per poter documentare l’evento.  
 Il nome di Cassandra o Cassie è stato urlato da tutti quanti: è stato chiamato, potrei dire invocato. E lei sembrava non arrivare mai. Poi dall’altra parte, rispetto a me e Lele, hanno iniziato ad urlare e sono partiti i primi flash. Un delirio insomma. Un delirio che ha fatto commuovere anche la stessa Clare. Era rossa, rossa quanto i suoi capelli e ha regalato a tutti uno splendido sorriso. 
Ed era seguita dal marito Joshua Lewis, che, diciamocelo, era vestito un po’ come Simon nel film. 



Dice sempre che non si è ispirata a lui, ma in fondo, in fondo ho sempre avuto dei dubbi…. 


La decisione- molto giusta dello staff - è stata quella di saltare la presentazione, siccome è sembrato chiaro a tutti che sapessimo chi fosse Cassandra Clare.

 Inoltre la direttrice editoriale di Mondadori giovani ha presentato la copertina di The Shadowhunter’ s Codex che è davvero stupenda. Non sappiamo ancora la data di uscita, ma oggi si è parlato di novembre....sarà così??? 
Ecco la copertina bellissima :)
Lo sapremo nei prossimi giorni!


Io e Lele, tanto ci era piaciuta la copertina, tanto il casino, subito abbiamo pensato che fosse quella del sesto libro! Ricordatevi che troppa adrenalina fa male, bisogna andare cauti XD


Dopo la copertina, Cassandra ci ha annunciato di aver finito l’ultimo libro proprio in Italia (siamo una terra di grande ispirazione! Speriamo che non abbia fatto morire anche i gatti venendo qua…) e c’è stato uno dei miei momenti preferiti: la lettura di una scena di COHF. 



A momenti scoppio a piangere(direte che novità!) e sicuro una lacrima è proprio scesa. Ha aperto l’ipad, ha letto e anch’io, che sono una schiappa in inglese, a regola ho capito. 


Ha preso proprio una delle scene che aspetto di più: il dialogo tra Magnus e Jace. Aveva già messo un altro snippet di quel momento, ma sentirla leggere è stato qualcosa di unico. Si aspettava che ridessimo, sapeva che avremmo voluto un ritorno dei Malec…ma non ci ha detto nulla di nulla. Quando ha finito, credo che ci sia stato un urlo che si è sentito fino al Ponte Vecchio! 


A questo punto ci sono state le domande da parte di noi lettori. Gli organizzatori avevano dato il compito, già prima, di scrivere qualcosa da chiedere a Cassandra e naturalmente qualcosa è stato prodotto. 


La prima domanda è stata sulla mitica storia del mango e del perché Jace dovesse comprare solo quel frutto. Naturalmente ci sono state moltissime risate e anche lei ha riso, prima di iniziare a raccontare che era successo a lei stessa e ad una sua amica di vedere un uomo che nel carrello aveva solo un mango.

Allora Cassandra disse all'amica di andare a toccarlo per scommessa, ma lei non ci andò.




E’ una donna scherzosa e davvero dolce. Ah! Mi sono scordata di dire che all’inizio ci ha salutato in italiano ed è stata veramente una gioia. Un mese che è qui nei pressi di Siena ed ha imparato alcune parole, oltre che vi riporto la conversazione tra lei e Lele al momento dell'autografo: 

Cassandra: " Ciao, come stai?"

Lele: "Bene e lei?"

Cassandra:"Eh fa caldo!"

Poi Lele l’ha ringraziata, ha salutata e lei le ha sorriso.

(Dove Lele abbia trovato il fiato non so…io a momenti svengo!)




La seconda domanda è stata quale personaggio, Cassie, preferisse tra Jace, Will e Jem (io ormai lo chiamo sempre JemJem…non ho mai avuto un debole per lui…mi sta simpatico e nulla di più, con Tessa non ce lo vedo proprio…). Lei ha risposto che li ama tutti e tre essendoci legata, ma alla fine ha scelto Will, perché ama leggere. (Grande scelta Cassie!!!) 


La terza domanda è stata chi avrebbe scelto tra Chairman Meow e Church. Quei due mici sono immortali, loro sicuramente li avrà lasciati vivi in mezzo alla carneficina del sesto libro. Comunque Cassie ha scelto Church, perché è sempre arrabbiato, scorbutico con tutti e ha detto che a volte è bello avere un personaggio così, quando si è giù di morale. 


La quarta è stata sull’angelo Ithuriel (povero quello è l’angelo più sventurato del mondo e l’ha ammesso anche lei!) che è stato considerato un perdente, ma lei ha detto che lui si preoccupa degli Shadowhunters, vuole aiutarli. Poi ha aggiunto che prima o poi starà meglio anche lui (ce lo auguriamo tutti…).


La quinta domanda è stata fatta dalla curatrice dell’editoriale che ha detto a Cassandra la paura più grande dei fan sul sesto libro: la CARNEFICINA. Lì abbiamo drizzato tutti le orecchie e abbiamo applaudito a  Fiammetta che è una donna molto in gamba. 


Comunque le ha anche chiesto se non avesse sofferto ad uccidere i propri personaggi e cosa avrebbe pensato quando noi ci saremo disperati. E questo secondo me è stato il momento più bello, dove ho pensato: “Ok, amo questa donna, qualunque cosa abbia fatto ai suoi personaggi.”
Ha detto che la morte è qualcosa di naturale, qualcosa che tutti dovremo affrontare sia per la perdita di qualcuno a noi caro sia quando toccherà a noi stessi e che serve a rendere i libri reali. Cassie ha sempre l’idea che i libri siano utili per il mondo esterno e siano il modo per prepararci alla morte .

Lei non è felice di uccidere i propri personaggi , anzi tutt’altro.  


Ah, comunque ha blaterato qualcosa anche su Alec...se lo amiamo, dobbiamo temere per lui, quindi amanti di questo personaggio (tra cui da poco mi inserisco anch’io),drizzate le orecchie anche nei prossimi snippet.


Dopo queste domande hanno deciso di far iniziare la sessione di autografi, siccome fuori dalla libreria c’era una calca assurda e Cassie aveva dato la disponibilità per firmare i libri di tutti.

Lei è davvero dolcissima, perché ha chiacchierato con tutti, ha chiesto il personaggio preferito e ha fatto le foto con i fan, anche se non si poteva. Io a momenti svengo quando ha detto il mio nome e ha fatto
l’autografo.   
                             

Le ho sorriso e poi ho aspettato Lele. Vi giuro che non so chi fosse più rimbambita delle due. 
A Lele allora ho detto: “Se scoppio a piangere, non ti preoccupare. E’ per la gioia.”
 

Il Duomo di notte era tutto illuminato, ho fatto due foto e poi ce lo siamo lasciate alle spalle, come anche la libreria con all’ingresso tantissima gente. Abbiamo mangiato e alle 19.50 siamo andate in stazione. 


Vi posso dire che quando ci siamo arrivate, avevo un groppo in gola. Non volevo salutare Lele, non volevo che finisse quella giornata, non volevo salutare così presto quella meravigliosa città.

Alle 20.20 ci siamo incamminate verso il binario 3, dove partiva Lele per tornare a casa. Giuro che nessuna delle due riusciva a dire chissà che. Ci siamo abbracciate di nuovo fortissimo e non ci siamo nemmeno dette “ciao”.

“Chissà quando ci rivedremo…”

“Ricordati che ho quel viaggetto ancora da fare…”


Un cenno con la mano e l’ho lasciata salire. Mentre tornavo verso gli altri binari, ho desiderato davvero che quel giorno si potesse ripetere all’istante. Anche quando ho preso il treno per tornare, ero stanca, avevo male alle spalle, ma ho sorriso. Ho preso il libro e ho guardato la firma, poi mi sono messa a leggere pensando di ringraziare di nuovo Lele per avermi regalato il mio preferito. 


Ora sono sul divano, ancora mezza dolorante, ma sono felice. Ho raccontato a tutti la mia avventura a Firenze, l’ho sognata e sarei pronta anche a rifarla domani. 

E’ sempre un po’ triste, quando un giorno così perfetto passa velocemente, anche se è durato dalle 5.30 alle 11 di sera, ma per fortuna esistono i ricordi e gli amici con cui ricordare tutto. 

P.S Grazie mille a chi ha letto e leggerà! Speriamo di avervi fatti sognare anche se non siete stati/e lì!

2 ago 2013

Consigli di lettura da Miss D

Giorno a tutti! :) 
Per quanto riguarda le saghe, voglio solo dire che le trame e le informazioni sono dei primi libri...Buona lettura a tutti! by Miss D
 
SAGA DI HARRY POTTER

 

Titolo: Harry Potter e la pietra filosofale
Titolo originale:Harry Potter and the Philosopher's Stone
Autore: J.K Rowling
Casa editrice: Salani
Data di pubblicazione: 1998
Genere: fantasy
Disponibilità: cartaceo e ebook, anche nuova edizione.
Prezzo: 14,50
Prezzo nuova edizione: 9,00
Prezzo ebook: 7,99
Prezzo ebook nuova edizione: 7,99



Trama:  
Harry Potter è un predestinato: ha una cicatrice a forma di saetta sulla fronte e provoca strani fenomeni, come quello di farsi ricrescere in una notte i capelli inesorabilmente tagliati dai perfidi zii. Ma solo in occasione del suo undicesimo compleanno gli si rivelano la sua natura e il suo destino, e il mondo misterioso cui di diritto appartiene. Nello scatenato universo fantastico della Rowling, popolato da gufi portalettere, scope volanti, caramelle al gusto di cavolini di Bruxelles, ritratti che scappano, la magia si presenta come la vera vita e strega anche il lettore allontanandolo dal nostro mondo che gli apparirà monotono e privo di sorprese.

Giudizio:
E’ stato il mio primo libro: così importante e con un impatto talmente forte, che non lo scorderò mai. Mi ha accompagnata per quasi tutta la mia adolescenza, dagli 8 ai 15 anni e mi segue tutt’ora, perché ha un posto speciale nel mio cuore, grazie ai suoi moniti ed i suoi personaggi.  

Insomma siamo praticamente cresciuti insieme. 

E' un legame che si è solidificato nel tempo: ci siamo squadrati a lungo, le prime pagine sono state un tormento “tra lo mollo e non lo mollo”, ma ora mi dico che ho fatto benissimo a tenerlo lì con me. Mi ha fatto capire la mia strada e aiutata nelle mie scelte.

C'è stato per me: mi ha fatto sognare, mi ha trasportato in un'altra realtà e mi ha fatto capire al meglio la mia: insegnandomi che non è sempre tutto nero, prima o poi arriva anche il bianco, anche se bisogna soffrire e piangere. Mi ha fatto capire che non siamo tutti buoni né tutti cattivi, ma che la nostra anima è formata da entrambe le parti.

 Mi ha fatto comprendere che l'amore è la forza più potente di tutte, che quella è la vera magia nella vita, non quelle piccole formulette che aiuteranno a preparare la cena o ad accendere la luce.

E' il primo e più grande consiglio.

Voto:






 SAGA DI SHADOWHUNTERS 
 The mortal instruments(TMI) e The infernal devices (TID)

Titolo: Città di ossa 
Titolo originale: City of Bones
Autore: Cassandra Clare
Casa editrice: Mondadori 
Genere: fantasy 
Data di pubblicazione: 2007
Disponibilità: cartaceo ed ebook
Prezzo: 10,50
Prezzo ebook: 6,99


Trama: 
La sera in cui la quindicenne Clary e il suo migliore amico Simon decidono di andare al Pandemonium, il locale più trasgressivo di New York, sanno che passeranno una nottata particolare ma certo non fino a questo punto. I due assistono a un efferato assassinio a opera di un gruppo di ragazzi completamente tatuati e armati fino ai denti. Quella sera Clary, senza saperlo, ha visto per la prima volta gli Shadowhunters, guerrieri, invisibili ai più, che combattono per liberare la Terra dai demoni. In meno di ventiquattro ore da quell'incontro la sua vita cambia radicalmente. Sua madre scompare nel nulla, lei viene attaccata da un demone e il suo destino sembra fatalmente intrecciato a quello dei giovani guerrieri. Per Clary inizia un'affannosa ricerca, un'avventura dalle tinte dark che la costringerà a mettere in discussione la sua grande amicizia con Simon, ma che le farà conoscere l'amore.

Giudizio:
A volte pensi che l'amore della tua vita sia uno e non è proprio così! 


Non so se vi sia mai capitato di dire: "Non troverò mai un libro bello come quello!", bè a me è successo più volte e sono stata sempre contraddetta. Harry sicuramente rimarrà il non plus ultra, ma questa saga, sia quella di The mortal instruments che The Infernal Devices, ha devastato il mio piccolo cuoricino come un uragano. Ammetto che all'inizio, quando me la consigliarono due persone, tra cui Tinkerbell, risposi: "Sì prima o poi lo farò.", che voleva dire "Ma anche no."
Poi un giorno ero in libreria e l'ho preso, ero titubante nelle prime pagine, ma poi l'ho divorato e ho divorato anche gli altri in un mese. 
Perchè ve lo consiglio? Io inizierei dicendo per Magnus, lo stregone più sexy e pazzo del creato...vedo già Lele e Tinkerbell che ridono, perché le stresso enormemente sia con lui che con l'attore che lo interpreta, ovvero Godfrey Gao (LUI E' MIO).


Avete ancora tempo per leggere il libro, prima dell'uscita del film, quindi correte in libreria o su amazon/kobo e compratelo, anche se una delle mie leggi è: "Nessun libro è bello come il film!"


Comunque perché lo consiglio (a parte le scemenze che dico)? Perché c'è un bel mix di divertimento, magia, avventura, fighi e una scrittrice sadica che vi farà morire per gli spoiler che mette e per la sua infinita creatività! Ho già recensito La principessa, l'ultimo de Le origini.

Voto: 






SAGA DI HUNGER GAMES

Titolo: Hunger Games
Titolo originale: The Hunger Games
Autrice: Suzanne Collins  
Casa editrice: Mondadori
Genere: distopia 
Data di pubblicazione: 2009
Disponibilità: cartaceo ed ebook
Prezzo: 13,00
Prezzo ebook: 6,99

Trama: 
Quando Katniss urla "Mi offro volontaria, mi offro volontaria come tributo!" sa di aver appena firmato la sua condanna a morte. È il giorno dell'estrazione dei partecipanti agli Hunger Games, un reality show organizzato ogni anno da Capitol City con una sola regola: uccidi o muori. Ognuno dei Distretti deve sorteggiare un ragazzo e una ragazza tra i 12 e i 18 anni che verrà gettato nell'Arena a combattere fino alla morte. Ne sopravvive uno solo, il più bravo, il più forte, ma anche quello che si conquista il pubblico, gli sponsor, l'audience. Katniss appartiene al Distretto 12, quello dei minatori, quello che gli Hunger Games li ha vinti solo due volte in 73 edizioni, e sa di aver poche possibilità di farcela. Ma si è offerta al posto di sua sorella minore e farà di tutto per tornare da lei. Da quando è nata ha lottato per vivere e lo farà anche questa volta. Nella sua squadra c'è anche Peeta, un ragazzo gentile che però non ha la stoffa per farcela. Lui è determinato a mantenere integri i propri sentimenti e dichiara davanti alle telecamere di essere innamorato di Katniss. Ma negli Hunger Games non esistono gli amici, non esistono gli affetti, non c'è spazio per l'amore. Bisogna saper scegliere e, soprattutto, per vincere bisogna saper perdere, rinunciare a tutto ciò che ti rende Uomo.

Giudizio:
Nonostante avrei voluto mettere ancora qualche fantasy, ho pensato di inserire un altro libro che è stato importante per me, infatti è stato argomento della mia tesina di maturità.

Insomma tanto affetto anche per questo, che sicuramente è molto più duro e forte.

Ho sentito che dire che molti non amano lo stile della Collins, perché troppo rigido e impersonale, ma secondo me perfetto per una distopia. E' il primo libro che ho letto di questo genere, però poi ha aperto la strada ha molti altri, come 1984, Fahrenheit 451 o Matched.


Perchè questo e non altri allora? Le questioni d'amore passano davvero in secondo piano. Per me è strano dire così che sono una ragazza decisamente romantica, ma lo stile duro tanto quanto le tematiche  si armonizza perfettamente con la forza del personaggio principale. 


Katniss è una ragazza pragmatica, a volte potrebbe risultare anche insensibile, però per me è un personaggio davvero riuscito. Dopo la morte del padre, ha dovuto crescere la sorella minore, nonostante ci fosse ancora la madre; ha dovuto cacciare per la sua famiglia e ha dovuto assistere alle crudeltà che ogni anno avvenivano negli Hunger Games, dove 12 ragazzi vengono scelti nei rispettivi distretti che fanno capo a Capitol City, grande metropoli, simile alle città moderne. I 12 distretti partecipanti sono continuamente filmati in questa grande arena e dovranno combattere per sopravvivere. Un po' come nel film Highlander, ne rimarrà solo uno e...sopravvivere non è per niente facile, ma vincere assicura un anno di benessere per il proprio distretto e per sé.


Comunque la Collins riesce ad essere evocativa anche solo nel titolo: I Giochi della Fame.

Panem, la nazione che è sorta al posto del Nord America, è vero che comprende anche Capitol, ma indica soprattutto i distretti, che sono fonte di due tipi di sostentamento per la capitale: alimenti e divertimento. La capitale si presenta come una vera e propria belva affamata di tutto questo, divertendosi nel vedere il dolore, la crudeltà e la morte. La domanda che sorge è: ma i 12 partecipanti non sono persone tanto quanto quelle di Capitol City?


Detto questo...che i giochi abbiano inizio!!!

Voto:

 





I PILASTRI DELLA TERRA






Titolo: I pilastri della terra
Titolo originale: The pillars of the Earth
Autore: Ken Follet
Casa editrice: Mondadori
Genere: romanzo storico
Data di pubblicazione:1995
Disponibilità: cartaceo ed ebook
Prezzo: 15,00
Prezzo ebook: 9,99


Trama:  
Un mistery, una storia d'amore, una grande rievocazione storica: nella sua opera più ambiziosa e acclamata, Ken Follett tocca una dimensione epica, trasportandoci nell'Inghilterra medievale al tempo della costruzione di una cattedrale gotica. Intreccio, azione e passioni si sviluppano così sullo sfondo di un'era ricca di intrighi e cospirazioni, pericoli e minacce, guerre civili, carestie, conf litti religiosi e lotte per la successione al trono. Con la stessa, infallibile suspense che caratter izza tutti i suoi thriller, Follett ricrea un'epoca scomparsa e affascinante. Foreste, castelli e monasteri sono l'avvolgente paesaggio, mosso dai ritmi della vita quotidiana e dalla pressione di eventi storici e naturali entro il quale per circa quarant'anni si confrontano e si scontrano le segrete aspirazioni e i sentimenti dei protagonisti - monaci, mercanti, artigiani, nobili, fanciulle misteriose -, vittime o pedine di avvenimenti che ne segnano i destini e rimettono continuamente in discussione la costruzione della cattedrale. Una grande storia di ambizione e tradimento, coraggio e dedizione, amore e vendetta, in cui si ritrova tutta l'impeccabile arte di narrare di uno dei più amati scrittori contemporanei. 

Giudizio:

Un romanzo storico ci sta tutto in questa lista e direi che questo è assolutamente da leggere. Ken Follet è riuscito a darci un bellissimo spaccato dell'Inghilterra del XII secolo, precisamente dall'affondamento della Nave Bianca, all'assassinio dell'arcivescovo di Canterbury, Thomas Becket. 


A volte si pensa che i romanzi storici siano noiosi...Ma in realtà non è affatto come leggere un libro di storia, non ci sono solo fatti e date, ma persone e stili di vita. Non sono presenti solo uomini potenti, ma anche gente comune. La storia ci dà una prospettiva dei vincitori, tuttavia c'è qualcosa in più: il romanzo storico, secondo me, riesce a dare quella vivacità alla vita comune, che manca nei libri di storia.


I pilastri della terra è sicuramente un grande romanzo storico, capace di farci vivere la vicenda attraverso i suoi personaggi e le sue descrizioni.


Inoltre parlo di unico romanzo, ma in verità ci sono varie storie di personaggi dalla diversa estrazione sociale, stile di vita, cultura e lavoro che si intrecciano tra loro e con il mondo circostante. 


La società medioevale ha la forma di una piramide ai vertici della quale ci sono il potere ecclesiastico e politico, sempre in incessante lotta tra loro.

E' una sorta di grande caleidoscopio, che vi prenderà pagina per pagina, passo per passo, respiro dopo respiro. 


Voto:



 
  



ANTIDOTO PER CUORI SOLITARI



Titolo: Antidoto per cuori solitari
Titolo originale: Something blue
Autore: Emily Giffin
Casa editrice: Piemme Glam
Genere: romanzo rosa
Data di pubblicazione:10 luglio 2012
Disponibilità: cartaceo ed ebook
Prezzo: 17,50
Prezzo ebook: 6,99


Trama:  
Giunta alla soglia dei trent'anni, Darcy ha tutto quanto aveva sempre desiderato. Un lavoro in un'importante agenzia di pubbliche relazioni, un fidanzato perfetto, Dex, brillante avvocato in un famoso studio di New York, un bell'appartamento nel cuore di Manhattan (che in meno di due ore le ha fatto dimenticare l'amata casa di Indianapolis) e una migliore amica come Rachel, sempre pronta ad accoglierla con un abbraccio e una soluzione. A coronare il perfetto quadro della sua esistenza, uno sfarzoso diamante alla mano sinistra. Ebbene sì, dopo sette anni di relazione, Dex le ha fatto la fatidica proposta; ora non le resta che organizzare le nozze del secolo. C'è solo un "piccolo, insignificante dettaglio": a poche settimane dal matrimonio, Darcy si è invaghita di Marcus, che non solo è incredibilmente sexy e spiritoso, ma è anche il testimone di nozze di Dex. E, come se non bastasse, anche lui è cotto di lei. Probabilmente l'unica soluzione è dire la verità al futuro sposo e, cosa che teme ancora di più, a sua madre, e imbarcarsi in una nuova avventura piena di incertezze, ma decisamente più passionale. Anche se l'idea di mettere la testa sotto la sabbia e far finta di nulla le sembra molto più attraente. Come sempre nella vita, però, i guai non vengono mai da soli e, con una serie di colpi di scena, in pochi giorni Darcy perde tutti i suoi punti di riferimento. Forse solo un vecchio amico e un viaggio a Londra riusciranno a sistemare le cose e a farle scoprire la vera Darcy. 

Giudizio:

Ho letto svariate commedie romantiche, chick lit, harmony e romanticherie varie, ma questo mi è entrato nel cuore. Credo di poter affermare di essere propensa ad innamorarmi di quei libri che all'inizio mi infastidiscono un po', ma che alla fine mi fanno sentire ripagata di aver tenuto duro per concluderli.

Intanto c'è un libro prima di questo, Piccole confusioni di letto, che io ho letto qualche mese dopo. Sinceramente ho amato molto più questo che il primo, anche se avrei ucciso la protagonista di quest'ultimo dopo due pagine.
Le protagoniste di questi due libri sono due amiche: Rachel e Darcy. Mentre la prima è una ragazza dolcissima e timida, la seconda è davvero viziata e egocentrica.
Darcy è proprio la prima donna di Antidoto per cuori solitari e già dalla prima riga si capisce come sia.
"Sono nata bella."
Ho letto questo e il libro stava già per finire sul comodino, ma ho voluto dare tempo. Non migliora subito, infatti Darcy si deve sposare con Dex, il migliore amico della sua amica Rachel, ma si vede quanto sia sempre presa da se stessa, dalle proprie idee e dal continuo soddisfare le proprie voglie.
Darcy vuole il testimone del suo futuro marito e la passione nascerà, ma è una cosa da nulla, rispetto quella che è nata tra Dex e Rachel, che invece hanno scoperto di amarsi davvero (la scoperta del loro amore riguarda il primo libro).

Darcy si arrabbia, si intestardisce, odia la sua migliore amica, rimane incinta del testimone, prova a riconquistare Dex, cosa può fare in tutta quella confusione? Lasciare New York, la sua vita modaiola, per andare in una piovosa Londra dove verrà ospitata da una vecchia conoscenza. Un suo ragazzo delle medie. Un amico di Rachel, che lei le aveva rubato, come tante volte accadeva. Un ritrovato uomo, scrittore, che vive solo, ma ha una storia con una francese. Un uomo che ho adorato: Ethan.

Però la cosa che più mi ha colpita è quando Darcy si rende davvero conto che essere incinta e non è un gioco. La sua pancia crescerà, il suo corpo non sarà più magro, ma si adatterà per accogliere una nuova vita. E lei ha speso intanto quasi tutti i soldi per vestiti di piccola taglia. Un libro d'amore, ma anche di crescita: perché sì, l’amore, talvolta, è anche un modo per crescere e poiché il nostro percorso può portarci a trovare qualcuno davvero perfetto per noi.  

Oltre ad un libro d’amore, è un libro di amicizia, ma in fondo anche questo sentimento fa parte del primo. Una vera amicizia può essere forte quanto il vero amore!
Inoltre voglio dire che il titolo non ha senso con il libro, mentre è bellissimo quello in inglese Something blue. Non vi dico nulla, perché alla fine capirete certamente e spero che vi emozionerete, come me. 

P.S Se siete delle romanticone, preparate i fazzoletti! 

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