Buonasera,
da oggi non sono più la vostra Miss D che se ne sta a
casa a scrivere recensioni, no. Oggi divento una vera inviata (ahimè solo
virtuale…) che si mette a esplorare le Highlands e il mondo di Outlander nell’attesa dell’8 agosto,
giorno di inizio del telefilm.
![]() |
fatta io in un momento di noia...ringrazio il mio cellulare!!! |
Non ho recensioni da produrre(in verità ne ho una, ma
dovrei farcela in poco tempo), per questo mi sono data al whisky (siamo in Scozia, quindi niente "e"!) e sono
partita. Il whisky non l’avevo mai bevuto, non sono un’alcolista anche se amo
il Bacardi e il vino di nonna, come tutti sanno e se non lo sapete, fareste
meglio a saperlo. Comunque mi sono data al whisky per avvicinarmi fin da
subito all’aria scozzese, insomma bisogna essere un tutt’uno con il posto in
cui si va!
Lele per questo motivo mi ha detto che mi vuole preparare
il polmone di capra e a questo punto ho deciso che non serve essere così tanto
un tutt’uno. Ho posato il whisky (salutandolo con la manina) e fatto la mia
valigia.
Non so perché prevedo che pioverà e mi vedo con un ombrello giallo e
anche un capellino dello stesso colore(non ho nessuno dei due a casa, ma sono
dettagli…), mentre girovago seguendo le indicazioni di mamma Gabaldon.
Comunque questo post è un post introduttivo, quindi prima
di perdermi tra le colline, vi metto le info del libro de La Straniera.
Autrice: Diana Gabaldon
Genere: Time travel/romanzo storico-sentimentale
Casa editrice: TEA 2004 (prima CE in Italia Sonzogno 1993; seconda Corbaccio 2003)
Casa editrice: TEA 2004 (prima CE in Italia Sonzogno 1993; seconda Corbaccio 2003)
Prezzo: 8,99
Prezzo ebook: 3,99
Trama: Nel 1945 Claire Randall, un'infermiera militare, si
riunisce al marito alla fine della guerra in una sorta di seconda luna di miele
nelle Highland scozzesi. Durante una passeggiata la giovane donna attraversa
uno dei cerchi di pietre antiche che si trovano in quelle zone. All'improvviso
si trova proiettata indietro nel tempo, di colpo straniera in una Scozia
dilaniata dalla guerra e dai conflitti tra i clan nell'anno del Signore 1743.
Catapultata nel passato da forze che non capisce, Claire si trova coinvolta in
intrighi e pericoli che mettono a rischio la sua stessa vita e il suo cuore.
La straniera è il primo libro di una serie (La saga di Claire Randall) di 13 libri,
il tredicesimo uscito solo per ora in inglese.
Come avrete visto dalla trama, fa parte della categoria dei
romanzi che contengono al loro interno
un viaggio nel tempo. Claire, la protagonista, infatti si ritrova nel 1743 dopo
una passeggiata al cerchio di pietre sulla collina di Craigh na dun. (per le pronunce
vi consiglio di cercare su google Lezioni di gaelico. In questo caso è “la
lezione #2 di Gaelico con Sam Heughan”)
Però mi sono lasciata guidare da Claire, che non sempre mi
piace e con la quale a volte mi trovo in discussione, ma che ammiro per le sue
doti mediche e per la forza di vivere lontano dal suo tempo e scegliere di
rimanervi, anche quando poteva andarsene.
Jonathan è conosciuto come “Black Jack” ed è un capitano
dell’esercito inglese. E’ crudele, spietato, perverso, str… ehm… scusate, mi
sono fatta prendere dagli aggettivi negativi. Avrete capito che è un
personaggio fortemente negativo che finirete per odiare, o almeno io sono al
terzo libro e non lo amo di certo.
E’ dispregiativo, ma quando
Jamie lo usa per Claire ci mette tanta passione, che il cuoricino scoppietta
estasiato.
James mi piace molto e solo in un occasione l’avrei
picchiato molto forte, ovvero quando punisce Claire con la frusta. Lì per lì ho
detto che non l’avrei più letto, ho chiuso il libro indispettita e ho mandato
un messaggio a Tinkerbell, prendendomela con lei per il suggerimento di leggere
La straniera.
Però, diciamocelo, ero troppo curiosa di continuare e insomma è la tradizionale punizione scozzese, che cosa si può fare? Paese che vai, usanze che trovi. Inoltre Jamie odia punire in questo modo, quindi l’ho perdonato subito.
Poi ha i capelli rossi…
questo per me dice tutto e di più.
Leggere per credere. Parola di Miss D!
Vi aspetto alla prossima puntata di un’inviata nell’Highlands.
Si aprano le scommesse sul prossimo argomento… e non dite che parlerò di whisky!
eccomi! ovvio! ti seguo in questo viaggio virtuale! io il whisky lo amo (ma penso che si sarà capito dato che i miei personaggi sono alcolizzati. tale mamma...ehm) però ora, mentre sorseggio un sobrio caffè latte, leggo il tuo post. il polmone di capra non l'ho assaggiato ma per un mio compleanno una mia amica scozzese preparò un qualcosa avvolta nella:intestino di capra, innaffiato di glenfiddich e tocco finale, kilt per la festeggiata. (solo in prestito, ahimè). visto Dani che ne valeva la pena di leggere la straniera e che non te saresti più staccata? quindi, o lettori che passate di qua, LEGGETE QUESTO LIBRO. vero che crea dipendenza ma non nuoce alla salute (beh forse in alcuni passaggi...)
RispondiEliminaDani, ora aspetto un post su... il kilt voto io!!! alla prossima ;)
Grazie per il commento! Almeno uno è arrivato. Sì intestino di capra, polmone di capra...la capra è gustosa per gli scozzesi, anche le parti meno mangiabili XD Magari è buonissimo eh!
EliminaBè con Il ritorno mi sono un po' piantata...forse non è il libro giusto dato il momento. Comunque almeno il primo è da leggere!
No, non sarà sul kilt...ma qualcosa di più pietroso!