01 mag 2014

E se poi mi innamoro, pazienza

L'avevo già scritta da una settimana questa recensione e non vedevo l'ora di metterla, ma questo mese sono stata monella e avevo consumato tutto internet. Ho dovuto aspettare, ma ora eccomi qui con questo libro, che consiglio proprio.



Titolo: E poi se mi innamoro, pazienza
Autrice: Erika Favaro
Casa editrice: Piemme
Genere: commedia romantica
Uscita: gennaio 2014
Disponibilità: cartaceo ed ebook
Prezzo cartaceo: 12,90
Prezzo ebook: 6,99
Numero pagine: 262



Trama: Carlotta vive a Venezia, ha quasi trent’anni, molti pregi: è ironica, creativa, affettuosa. E un unico grande difetto: è afflitta da pigrizia cronica. Lei non è che odi il lunedì, odia tutti i giorni della settimana, se sono lavorativi. Il suo sogno – nonché buon proposito per l’anno nuovo – è quello di smettere di lavorare. Certo avrebbe un sacco di tempo libero, ma lo impiegherebbe in modo costruttivo leggendo, iscrivendosi a un corso di pittura, organizzando cenette per gli amici e, perché no, facendo la fidanzata. Questa probabilmente sarebbe la sua maggiore occupazione. Anche perché, in un paese come l’Italia, affidarsi ai sussidi sarebbe quantomeno incauto e non essendo una figlia di papà avrebbe bisogno di qualcuno che si occupi di lei, non solo in senso metaforico.
Così, quando, durante la notte di Capodanno, sotto il vischio, esprime il desiderio di trovare il suo principe azzurro (in alternativa a una vincita all’Enalotto) e aprendo gli occhi vede Felix – bello sguardo, bel sorriso, forse un po’ troppo sportivo, ma nessuno è perfetto – pensa di aver risolto tutti i suoi problemi.
Forse però questa rigorosissima organizzazione dei sogni non tiene conto di un piccolo particolare: l’amore, quello vero, se ne infischia dei buoni propositi e fa sempre e inevitabilmente di testa propria.


“E se poi mi innamoro, pazienza” 
Questo è sicuramente l’atteggiamento di Carlotta all’inizio del libro. Non è interessata a trovare l’amore, anzi non ci pensa proprio: solo per un momento ha il desiderio di venir baciata da un bel Principe Azzurro sotto il vischio e proprio lì, quando apre i suoi occhi, questi incontrano Felice.

Detto così, sembra la solita storia d’amore, il solito romanzetto: lei incontra lui e boom, scoppia l’amore, invece, fin dalla prima riga capiamo che Erika ci stupirà.

Carlotta ha una trentina d’anni, abita a Venezia, lavora al banco di un supermercato, ma ne è profondamente insoddisfatta. Non è stanca di quel lavoro, ma proprio del lavorare in generale. Vuole vivere della sua arte, leggere i libri, ma di fondo vorrebbe che la sua unica occupazione fosse il divano o il letto o entrambi, come dice lei stessa.

E’ una pigra cronica, svogliata, prende spesso delle ferie. Infatti il suo buon proposito di inizio anno è proprio quello di farsi licenziare e smettere di lavorare.

La sua idea è di trovare qualcuno che la mantenga e quando vede Felice, uomo atletico, sempre leggermente abbronzato per i numerosi viaggi di lavoro (fa il manager in un’azienda di comunicazioni) e terribilmente affascinante, pensa di riuscir a tener fede al suo buon proposito, solo che non aveva pensato all’amore.

Carlotta è sicuramente un personaggio curioso, che all’inizio prenderesti proprio a schiaffi (e l’ha detto anche l’autrice a Parma) per darle una scrollata, ma il suo sarcasmo e la sua ironia piano piano la fanno arrivare al cuore. Inoltre, se in un primo momento potrebbe sembrare superficiale, una sorta di bambina cresciuta che si fa servire e riverire, poi ha una crescita davvero profonda. O meglio non una crescita, (perché Carlotta è già una donna che potrebbe dare molto, ha qualità e ingegno, solo che vanno tirati fuori) ma ha bisogno di una bella spinta.

Felice (che poi tutti chiamano Felix), come aveva detto l’autrice, e vi rimando sempre al mio articolo (wow ma quanto mi sento professionale! Quasi, quasi la prossima volta mi compro il completo da ufficio e scrivo con quello!), è in un certo senso un antagonista, quanto un co-protagonista.

La prima conversazione tra di loro avviene proprio dopo il pensiero di Carlotta sotto il vischio, ma credo che i pensieri della protagonista aiutino a capire il motivo dell’antagonismo con il suo co-protagonista.

Lo riconosco solo ora, è quello che l’altro ieri mattina voleva portarci a guardare i pesci sott’acqua, lo stesso che ieri mattina voleva portarci a pescare marlin (o qualche specie già sentita in Sampei), e ancora, non contento, questa mattina voleva farci fare il paracadute con i motoscafo. Mi sta già sul cazzo. Se mi propone di fare qualcosa gli do un calcio sulle palle e scappo.
«Io sono Felice.» 

Sì sì, è proprio lui, ho chiaro ricordo della sua voce che mi sveglia sul più bello dopo che ero appena uscita ad appisolarmi sulla sdraio. «Nel senso che sei contento o nel senso che ti chiami Felice?»
«Tutt’e due.»


Felice è un uomo sportivo e molto attivo, anche se a volte si arrabbia per la pigrizia di Carlotta, mi è piaciuto come riesce a comprenderla e a volte a capirla senza che lei abbia detto nulla.

Ho amato il loro primo litigio, perché è stato molto reale. Loro sono due persone molto diverse, ma che in quel momento stanno imparando a conoscersi, anche se è ancora presto per farlo.

Felix vorrebbe averla al suo fianco quando torna dal lavoro, stanco e molto provato, mentre lei vuole cucinare per lui, infatti ha acquistato il pesce da cucinare, un vestito nero che fa la ruota, tutto per conquistarlo.

Si trovano a scontrarsi, perché sono diversi, hanno abitudini diverse, vedono la cena in modo diverso, ma poi Felix, che era scappato, torna e riescono ad avere una serata perfetta, molto più di quello che Carlotta si sarebbe aspettata.

Sinceramente mi sono commossa e ho iniziato a sperare anch’io in un Felix, che venga a fare le camminate con me (quando non c’è mai nessuno!) e che mi porti a Venezia (che è descritta in modo stupendo, quindi Erika è stata capace di farmene innamorare).

L’altro personaggio, che credo sia sempre antagonista, ma in qualche modo anche aiutante, è Fabrizio, il capo di Carlotta.

Fabrizio crede in lei e le dà un buon posto di lavoro. Fa di tutto perché lei trovi la serenità e si accorge delle sue finte ferie, ma capisce che c’è un problema più grande sotto.

Adesso dico una cosa che solo chi ha letto capirà: io ero d’accordo con Carlotta. Quando Fabrizio si è messo a ridere che a momenti cade dalla sedia alla fine, sono rimasta proprio sbalordita. Credevo proprio ci fosse qualcosa.

E’ un romanzo che scorre via, anche troppo velocemente, siccome alla fine ti vorresti ributtare a Venezia insieme a Felix e Carlotta. E’ ironico e fresco. Anche se in parte è ambientato in inverno e sotto il periodo natalizio, è una stupenda lettura estiva, che consiglierò e riconsiglierò in pagina.

Il romanzo insegue i pensieri di Carlotta, in un flusso coinvolgente. Sembra proprio di essere nella mente di qualcuno e sentire tutte le sue riflessioni.
Non è mai banale. Il capitolo diciassette mi ha tenuta stretta alle pagine. Un capitolo davvero bellissimo, allo stesso tempo straziante, ma anche importante per Carlotta, che riesce a capire chi sia Felix per lei. Rivede se stessa, si guarda attraverso le sue storie più o meno felici e arriva al presente, dove si sente amata da Felix. Non l’ha cercato, non l’ha aspettato, ma questo non vuol dire che sia meno importante di un amore scelto e fin dall’inizio consapevole.


Votazione




Un grosso saluto dalla vostra Miss D.



































4 commenti:

  1. Sembra proprio un bel libro! L'ho visto in libreria ma il titolo non mi aveva convinto, però leggendo la tua recensione... quasi quasi... Oddio cosa mai hai fatto scoprire, un altro libro!! Segno!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sinceramente ero dubbiosa all'inizio. Con i romantici lo sono sempre, ma la presentazione mi è piaciuta. L'ho comprato e l'ho fulminato via. Mi fa piacere che ti abbia preso!

      Elimina
  2. Ciao Miss D, hai scritto delle cose molto belle. Ti volevo ringraziare, non solo per la recensione carinissima, la recensione il suo lo fa, questo è chiaro. Ti volevo dire grazie perché non c'è niente di più bello che scoprire una lettrice contenta. Grazie.
    e.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ripeto grazie a te per aver scritto proprio un bel romanzo! ;) Ed è sempre bellissimo vedere l'autrice che commenta :)
      _Miss D_

      Elimina