No, non siete impazziti, non avete problemi di vista,
sono tornata con un’altra recensione!
Forse il miracolo l’ha fatto il Salone Internazionale del
Libro al quale ho dedicato un post. Forse il problema è lo studio. Farei di
tutto invece che studiare, ma devo anche laurearmi prima o poi.
Comunque eccomi qui con la recensione di un’autrice che
ho già recensito, di cui ho letto tutto quella che ha scritto tranne un
racconto, sto parlando di Anna Premoli e il suo nuovo romanzo, venduto in
anteprima al Salone, Un giorno perfetto
per innamorarsi.
Un’ultima cosa prima di iniziare la recensione, avrei una
piccola richiesta. Qualsiasi cosa scriverò sia buona o cattiva(un po’ di
suspense), se la faccio ora, sarei nella stessa condizione di quando ho
comprato il libro al Salone… ehm dunque, mi rivolgo direttamente alla Premoli.
(Sì stanno tornando i miei appelli…)
Potrei avere l’autografo?
Ora vi starete chiedendo: perché non se l’è fatto fare al
Salone se è andata proprio sabato 16 e la Premoli c’era? Ecco è una domanda
opportuna… il fatto è che nel momento del Workshop io stavo su uno dei tanti
treni di ritorno.
Sono andata ottanta volte allo stand della Newton, ma non
l’ho vista. E quindi ecco la richiesta.
Ora corro a rifugiarmi sotto il letto dall’imbarazzo, via
con le info.
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foto fatta da me con i miei tacchi |
Titolo: Un giorno perfetto per innamorarsi
Autrice: Anna Premoli
Casa editrice: Newton
Genere: commedia romantica
Uscita: 4 giugno 2015
Disponibilità: ebook e cartaceo
Prezzo: 4,99; 9.90
Trama:
Kayla Davis è una donna “metropolitana”. Di New York ama
tutto: il traffico, il caos, le folle. Nota per il suo sarcasmo e le sue
relazioni mordi e fuggi, Kayla aspira a diventare un’affermata giornalista.
Anche se al momento si accontenta di scrivere recensioni sui posti più alla
moda della città. L’occasione di fare il salto arriva quando il suo capo decide
di mandarla in una sperduta cittadina dell’Arkansas, per preparare un pezzo di
rilievo nazionale su un argomento del tutto particolare... Kayla coglie al volo
la proposta e, abbandonata l’amata New York, prova a inserirsi nella vita di
Heber Springs. L’impatto non è dei migliori: le sue scarpe tacco dodici,
preferibilmente blu elettrico, mal tollerano le polverose zone dell’America del
Sud, il suo temperamento frenetico mal si adegua alla calma di un posto dove
tutti si conoscono. Ma soprattutto, Kayla non pensava di dover fare i conti con
la comparsa di Greyson Moir. Ce la farà Kayla a dimostrare quanto vale?
*A fatica esce dal letto, strisciando per non battere la
testa*
Un giorno perfetto per
innamorarsi mi è piaciuto. L’ho letto in un paio d’ore, stando sveglia fino
alle due di notte. Non potevo assolutamente lasciarlo, ormai ero troppo intrigata
dalla situazione creatasi tra Greyson e Kayla. Ci ho persino provato al capitolo
8, capitolo 13 e un altro, ma ogni volta il libro non faceva tempo a toccare la
sedia-comodino, che lo riprendevo in mano.
Inoltre avevo bisogno della Premoli, o come dico io la
Premoli Positiva, quella di Come
inciampare nel principe azzurro(grandissimo consiglio di Lele/Rachele) e Tutti
i difetti che amo di te, quella che mi fa ridere ed è capace di tenermi
compagnia senza troppi pensieri.
Questo romanzo ha avuto fin dall’inizio un buon ritmo.
Nonostante le prime due sere abbia chiuso dopo due pagine, per colpa del troppo
studio e la stanchezza, la terza ho letto il romanzo tutto d’un fiato.
Kayla, la protagonista, vive a New York e si occupa di
recensioni di locali notturni. Viene mandata dal suo capo in Arkansas, per scrivere
una rubrica di copertura: Una newyorkese
in campagna. In realtà dovrà investigare sulla situazione dello shale gas.
Layla ha una zia, precisamente la sorella di sua nonna,
in Arkansas, che risiede a Heber Springs. Naturalmente il suo capo ha calcolato
tutto e Kayla non può dire di no, nonostante lei sia una vera newyorkese, di
quelle che non conoscono nemmeno le uova intere con il guscio e girano sempre
con i tacchi. Precisamente tacchi blu elettrico.
Kayla ha un
pessimo senso dell’orientamento e si ferma per vedere se è nella giusta
direzione, consultando una mappa, in quanto il suo cellulare si è scaricato.
Proprio in quel momento entra nella sua vita Greyson, aitante estraneo, che parcheggia dietro la sua macchina e
le dice che la guiderà da sua zia.
Greyson fa il misterioso su tutto e ride come non mai a
ogni atteggiamento eccessivamente newyorkese di Kayla.
Inoltre il motto di Heber Springs è «Greyson sa tutto.» Ma chi è poi sto Greyson?
Il loro incontro è attrazione pura fin dal primo momento,
ma entrambi sono consapevoli che sia meglio rimanere distanti. Layla definisce
Greyson “pericoloso” per se stessa e lui sono sicura che abbia pensato la
stessa cosa della protagonista.
Infatti hanno due visioni del mondo e dell’amore troppo
distanti. Ma come sappiamo gli opposti si attraggono…
Kayla mi è piaciuta per il suo modo di fare sicuro, che
sotto sotto nasconde qualche insicurezza. Non vuole relazioni serie, solo
storie da “una botta e via”, perché troppe volte è rimasta scottata. In realtà
maschera tutto con il troppo lavoro e la sua carriera.
Greyson appena è apparso, vi rivelo, mi ha fatto alzare
gli occhi al cielo, spazientita. Vi è mai capitato di trovare uno figo e super
perfetto in mezzo al nulla? No, però… sì c’è un però. Piano, piano mi ha
conquistata. Non so se esistono uomini del genere, ma dovrebbero essercene. Non
vuole rapporti occasionali, vuole qualcuno che gli faccia battere il cuore sul
serio e di nuovo.
"Lascia fare"
mi rassicura Amanda. "Ha fatto un corso di pronto soccorso piuttosto
approfondito."
Ma certo che l'ha
fatto. I tipi come lui sanno sempre fare tutto. Probabilmente nel tempo libero
sostituisce San Bernardo sulle montagne e in vacanza soccorre specie animali e
in via di estinzione.
Ok, so che sa fare tutto e questo un po’ irrita, un
po’tanto, ma coinvolge anche.
Inoltre i loro battibecchi mi sono piaciuti da morire, io
sono la regina dei battibecchi. Amo i battibecchi, adoro i battibecchi,
compongo poesie sui battibecchi… insomma avete sicuramente capito.
Comunque tutta la storia avviene in una piccola
cittadina, Heber Springs appunto, che mi ha ricordato troppo la Stars Hollow di
Una mamma per amica.
Più che altro per il fatto che si conoscono tutti, la
privacy è qualcosa di impossibile, la vita comunitaria è al centro di tutto,
infatti si fanno sempre feste particolari e comitati. Per il resto Heber
Springs ha un contatto maggiore con la natura, che la circonda e un rapporto
quasi inesistente con la tecnologia.
Inoltre mi sono piaciute molto le donne di Heber Springs,
su tutte la zia Jill. Energica, simpatica, spumeggiante, amante dei fiori. Però
il momento migliore è quando si trovano tutte insieme nelle loro serate “soft
porno”, come quando guardano la settimana
puntata di Outlander.
«Perché sospirate
prima che arrivi la scena?» chiedo con un sorriso. Ma credo di aver intuito il
mistero.
Amanda si sporge
per sussurrarmi in un orecchio. «Perché questa è la ventesima volta che
guardiamo l’episodio.»
Come volevasi
dimostrare…
Ehm, esatto: riguardano!
Sono sicura che sapete qual è la puntata e anche voi l’abbiate
vista non poche volte, io forse sono l’unica al mondo che l’ha vista solo una,
ma le mie colleghe potrebbero recitarvela, naturalmente con l’aiuto di Sam
Heughan. Senza Sam non se ne fa nulla!
Il fatto è che ho riso troppo, perché per un attimo ho
pensato che io, Gabriella e Rachele saremmo proprio così, se abitassimo vicine
e potessimo guardare insieme i telefilm. Già riusciamo a essere così per chat,
figurarsi dal vivo!
Certo il romanzo non è privo di cliché, ma è una lettura
fresca per l’estate (io sinceramente vi consiglio di portarvi dell’acqua – da
gettarvi addosso- perché ci sono alcuni momenti che mi hanno fatto venire un po’
caldo!), una lettura adatta per staccare dagli esami che ci assalgono (ora non
riuscirei a leggere un classico, sarò io limitata, ma proprio non ce la posso
fare) o da qualsiasi cosa ci stressi, una buona lettura da portare all’aria
aperta, perché io quando penso alla Premoli penso alla sdraio giù in giardino.
Sarà perché Come inciampare nel principe
azzurro l’ho letto proprio sotto al sole caldo dell’estate, ma io sento di
proporvi di leggere anche questo così come io ho letto il primo.
O se no in un posto bellissimo come Heber Springs.
E voi lo leggerete?
La vostra
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