Nothing But Shadows
The Evil We Love
Pale Kings and Princes
Bitter of Tongue
The Fiery Trial
Born to Endless Night
Angel Twice Descending
Anche Nothing but Shadows
è uscito e io l’ho già letto.
Sono pessima, davvero pessima. Una cattiva Miss D. E ora
ho un nuovo mese di sofferenze davanti nell’attesa che esca la nuova storia. La
mia sofferenza è data anche dagli esami, intendiamoci.
Ma ora prima di pensare alla prossima, una chiacchierata
su questa. Siccome tanto so che sarò come una particella di sodio, è meglio che
io dica monologo.
Autrice: Cassandra Clare, Sarah Rees Brennan
Casa editrice: Margaret K. McElderry Book
Prezzo: 2,29
Trama: Simon
learns about James Herondale’s time at Shadowhunter Academy. One of ten
adventures in Tales from the Shadowhunter Academy. It’s hard to be a
Shadowhunter when you’ve got demonic powers. Simon learns about the school-time
struggles of half-warlock James Herondale in this prelude to The Last Hours.
Come per la scorsa parlerò per punti.
Simon: potrei
anche smettere di scrivere il punto Simon, perché è sempre adorabile, anche
quando è meno protagonista. Forse Lele mi ha drogato, ma ormai lo adoro anche
quando non fa assolutamente nulla.
Si è ricordato qualcosa, però, un momento tra lui e Clary
a sei anni. Erano due bimbi davvero fantasiosi non lo si può negare, tanto da
pensare di tostare l’uva per farla diventare uva secca. Bo io mi sono commossa…
e ho rotto a mezzo web con questa scena.
E poi tenero nella conclusione, quando capisce perché
deve Ascendere.
Simon e Catarina:
Catarina è particolare, come tutti gli Stregoni e decide di parlare nuovamente
a Simon, dicendogli che la sua posizione è unica, se non fosse che un‘altra
persona prima di lui ha lasciato il gruppo degli Shadowhunter per quello dei
mondani. Catarina vuole mostrare a Simon l’effetto che lui sta avendo sugli
altri e quale potrebbe avere.
Inizia così la storia di un nuovo – per noi già
conosciuto- Herondale, precisamente James Herondale, figlio di (quel figo di)
William e ( della dolcissima) Tessa.
“A Herondale? Another Herondale?” Simon asked.
“Herondales without cease. Do you ever get the feeling you are being chased
around by Herondales?”
Io adoro la famiglia Herondale (amo soprattutto Will), ma
ho pensato a una cosa:
![]() |
L'accademia degli Herondale. La bellezza è dura, ma è bellezza |
Tornando seri, credo che la storia sia importante per
Simon.
Simon è in mezzo ai due gruppi. Esattamente al centro. Da
un lato è pienamente mondano (è quello che si ricorda), dall’altra parte è
legato a doppio filo agli Shadowhunter, soprattutto a Clary (di cui inizia a
ricordare qualcosa). Per quanto si schieri con gli studenti mondani, perché gli
Shadowhunter molto spesso sono arroganti, non tutti sono così. Inoltre Simon
difende troppo i primi, non dando loro modo di difendersi da soli. Alla fine
Simon si renderà conto che gli studenti mondani sono in grado di vincere anche
senza di lui, perché lui ha dato loro la forza, ribellandosi al sistema.
L’importante è credere negli amici, sempre. (parte del messaggio che deriva
dalla storia di James)
E non solo agli amici “nuovi”, ma anche quelli “vecchi”,
quelli di cui non si ha memoria, ma sono stati importanti, che hanno lasciato
un segno nonostante i giochetti di un Demone Superiore (il “caro” Asmodeus
ricordiamolo ogni tanto XD)
Tutto questo lo capisce ascoltando la storia di James,
che nonostante la sua diversità, è riuscito a farsi degli amici, che hanno
deciso di supportarlo. Jamie ci è riuscito grazie ai suoi valori e anche alla
propria timidezza dopotutto e forse anche grazie la propria diversità.
Matthew Fairchild:
non vuole andare all’Accademia e cerca tutti i modi per farsi cacciare fuori,
invano dato che sua madre, Charlotte, come sappiamo (spoiler per chi non ha
letto La principessa), è il Console. Matthew
vuole proteggere coloro che sono additati come strani, non dei veri
Shadowhunter(per esempio suo padre, Henry, e Christopher Lightwood), che non
combattono, ma cercano, a loro modo, a volte anche in modo estremamente
particolare (e con numerose esplosioni), di far progredire gli Shadowhunter.
Magnus mi ritorna sempre in mente in questi casi, perché
lui ama queste persone. Secondo lui gli altri Shadowhunter dovrebbero reputarli
dei geni e tenerli in gran conto, anche se così non è.
Gli Shadowhunter infatti hanno un problema enorme: sono
conservatori e retrogradi. Non c’è mai un segno di progresso o prima che ci
sia, passa del tempo. Oltre che tutto ciò che non capiscono, è sempre sbagliato,
da eliminare. Non danno mai una possibilità alle novità.
James però fa capire a Matthew che non bastano i geni
(sia Shadowhunter sia mondani), che rendono la vita migliore, ma ci vuole anche
chi combatte. Combattere i demoni, serve per proteggere i mondani e fare in
modo che ci siano geni come Leonardo da Vinci o Oscar Wilde o Christopher, che
possano vivere e portare il bello, l’arte nel mondo e far progredire l’umanità.
E poi non solo per salvare i geni, ma anche la persone normali, che hanno
qualcuno che li aspetta e li ama.
James non vuole lasciare l’Accademia (nonostante le
difficoltà) per questo e per non far soffrire la madre, che si sentirebbe in
colpa di avergli trasmesso la sua parte demoniaca.
Matthew così torna ad allenarsi per combattere, ma quando
James verrà cacciato dall’Accademia lo seguirà, non importandogli se per gli
altri è un mostro, gli importa solo che gli abbia dato una nuova prospettiva
dell’essere Shadowhunter.
James Herondale:
io l’ho adorato, perché è l’Herondale meno Herondale del mondo. È una nuova
tipologia di Herondale (con tracce della vecchia) approvata da me medesima.
James è un ragazzo moro con gli occhiali e gli occhi
dorati, occhi che lo fanno sembrare strano a tutti, quasi demoniaco. Inoltre
non ha amici e ha un solo grandissimo interesse: i libri.
Relazioni? Zero. Né amorose, né di nessun tipo a parte quelle
con i propri parenti stretti. Il problema è che non sa cosa dire.
James ha come modello Will, che parla in continuazione,
sa far ridere le persone ed è sempre una buona compagnia. Invece lui non ci
riesce. Preferisce isolarsi con i libri. (Ho pensato che non deve essere per
niente facile avere un padre come Will)
Mi è piaciuto il rapporto con il Padre (chi è il figlio,
chi il padre?) e si capisce il rapporto tenero con la Madre. Ancora poco
indagato invece il rapporto tra i due fratelli, ma credo che questo verrà
lasciato a TLH.
James ha paura di andare all’Accademia, gli piace
imparare, ma è terrorizzato dagli altri studenti che ci saranno.
Studenti o persone = conversazioni
James è cresciuto con le storie di Will sull’amicizia, sull’amore,
sui parabatai e come incontrare qualcuno possa cambiare la vita, e spera
davvero di riuscire a trovare un amico, che magari diventi anche il suo
parabatai.
È tranquillo e timidissimo. Ha degli ideali saldi. Un
piccolo amore tutto da proteggere, insomma. Schernito per la sua diversità,
ovvero gli occhi, come ho già detto, poi viene proprio reputato un mostro alla comparsa
della sua parte demoniaca e stregona.
“Pulvis et umbra sumus” said James once, out
loud in class, after hearing too many whispers. “My father says that sometimes.
We are dust and shadows. Maybe I’m just –getting a head on all of you.”
James e Matthew: io
voglio TLH, perché mi hanno fatta impazzire. Ho sempre pensato che si sarebbero
conosciuti fin da piccoli e in parte è vero, si conoscono, ma solo di vista. Infatti
i Fairchild si sono trasferiti a Idris e non abitano più all’Istituto di
Londra.
Matthew, inoltre, è tutto quello che James non è:
spigliato e in grado di conquistare tutti con solo due parole e Il Sorriso.
James è geloso di lui, perché fa subito amicizia e nello
specifico con Thomas e Christopher, che sono i suoi cugini con cui non ha un
vero rapporto.
Matthew vorrebbe fare amicizia con James, ma trova il
modo peggiore, ovvero circondandosi di folle di studenti, che spingono James a
odiarlo di più e rifugiarsi nei suoi libri.
Sono fantastici, gli ho adorati proprio.
Non vedo l’ora di
vederli come parabatai.
Non vedo l’ora di
conoscere meglio Christopher e Thomas.
Non vedo l’ora di
capire, perché James sia ossessionato da sta Grace di sta cippa e non dalla
dolce Cordelia (sì io sono già Team Jordelia forever!)
Non vedo l’ora di
vedere Alastair per spadellarlo.
Non vedo l’ora di
leggere TLH. C’è prima TDA? Lo so, infatti la mia sofferenza cresce e
cresce e cresce.
George: l’ho
lasciato alla fine, perché voglio rivelare l’amore che provo per lui (ehm sì,
amo tutti).
Non chiede a Simon (o come lo chiama lui “Si”) di
diventare il suo parabatai, perché sa che lui ha in mente di chiederlo a un
altro, o meglio un’altra. No, scusate… ma non è un amore?
Giuro che mi stavo per mettere a piangere, poi mi sono
calmata e poi ora mi sa che piangerò…
Commentate se vi va, ditemi che ne pensate di queste
storie o della Saga, intanto io recupero un fazzoletto.
Ci vediamo alla prossima con The Evil We Love, che esce
il 16 giugno.
La vostra
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