08 mar 2015

Con un poco di zucchero



Sì, questa è una recensione, ma prima ho qualcosina da dire in merito a oggi, che è l’8 marzo.
Buonissima festa a tutte le donne e anche ai maschietti, quelli veri, quelli che sanno che siamo donne e ci trattano comunque alla pari, senza discriminazioni di alcun genere. Auguri a noi donne, auguri alle mie colleghe del blog, auguri a tutte le blogger, auguri a tutte le lettrici, auguri all’autrice di cui parlerò oggi, ma anche tutte le altre, auguri alle donne che amano le gonne e quelle che indossano solo i pantaloni (sono sicura che li indossano anche quelle che mettono la gonna!).
Donne, lottiamo sempre per i nostri diritti, non dimentichiamocelo nemmeno domani, anche se sarà il 9 marzo o dopodomani, il 10, siamo donne sempre e non solo oggi, perché riceviamo una mimosa (non ho nulla contro le mimose, che mi piacciono!). Il regalo sempre più gradito è il rispetto e quello non si può ricevere un solo giorno all’anno.


Sono onorata di aver da recensire un’autrice, proprio oggi. Chiara Parenti non è solo una donna, infatti è un’autrice di talento, che mi era piaciuta (senza farmi impazzire, devo ammettere) in Tutta colpa del mare (e anche un po’ di un mojito), mi ha letteralmente conquistata con L’importanza di chiamarsi Cristian Grei (lo straconsiglio a tutti, oltre che vi metto il link per chi fosse interessato) e mi ha divertita e colpita con questo, che è il suo secondo romanzo, ma che io ho letto per ultimo.




L’attimo canoro ci stava troppo per presentare questo romanzo, perdonate la mia follia, perdonatemi proprio, ma non mi sono potuta trattenere. So che non ho avuto una grande fantasia, ma perdonatemi anche questo.
Comunque, ammettete anche voi che leggendo il titolo del romanzo, Con un poco di zucchero, avete iniziato a cantare stile Mary Poppins... avrete tutto il tempo di ammetterlo dopo le info e la recensione!




Titolo: Con un poco di zucchero 
Autrice: Chiara Parenti
Casa editrice: Rizzoli
Collana: You feel
Uscita: 30 ottobre 2014 
Disponibilità: solo ebook
Prezzo: 2,49


Trama:
A trent’anni suonati Matteo Gallo, aspirante scrittore senza soldi e senza speranze, è costretto a vivere con la sorella Beatrice e “loro”, Rachele e Gabriele, i due scatenatissimi nipotini. Nessuna delle tate finora ingaggiate è riuscita a domarli. Ma ecco che, come per magia, un pomeriggio di fine settembre, un forte vento che spazza le nubi dal cielo porta tata Katie.

Beatrice e i suoi bambini restano subito incantati da questa ragazza inglese un po’ stravagante e scombinata, che fa yoga, mangia verdure, va pazza per i dolci... e che con le sue storie fantastiche e i suoi giochi incredibili è in grado di cancellare l’amaro della vita. Matteo invece cercherà (o crederà) di sottrarsi al suo influsso: ma sarà tutto inutile, perché Katie compirà su di lui la magia più grande. Quella dell'amore.

Dall’autrice del romanzo rivelazione dell’estate 2014 “Tutta colpa del mare (e anche un po' di un mojito)” una nuova, divertente e supercalifragilistichespiralidosa storia d’amore, che fa rivivere il mito di Mary Poppins.





Con un poco di zucchero è un romanzo davvero zuccheroso, senza essere stucchevole e quindi pesante.
Io e i dolci non siamo proprio amici, come io e i romanzi romantici. Non li odio e non li amo, poi ci sono le eccezioni, che amo alla follia; ci sono i momenti in cui mangerei anche una torta intera, come non smetterei più di leggere romantici; ci sono periodi in cui mi viene l’orticaria solo a vedere un pezzettino di cioccolato e altrettanto faccio con i romantici, in cui vomiterei a ogni scenetta tra i due innamorati (per intenderci sono un po’ il Presidente Snow “Guardali, si tengono per mano. Li voglio tutti morti”).
In questo romanzo ho trovato tutti gli elementi ben dosati e pesati con intelligenza, per fare qualcosa di davvero squisito. Come lo zucchero filato che è soffice e leggero nella consistenza, ma può anche pesare sullo stomaco. Dico questo perché ci sono momenti commoventi che ti colgono impreparata; quando pensi di aver digerito la dolcezza dello zucchero e sei contenta che tutto vada bene, un colpo d’aria fredda ti blocca la digestione. Chiara Parenti è dotata di una grandissima ironia, che non stanca mai, ma è davvero bravissima anche nell’emozionare. Insomma questa miscela già intravista nel primo romanzo e saputa usare appieno nel terzo, vince anche qui e fa di questo romanzo un vero zuccherino. 
I personaggi coinvolgono proprio tanto. Matteo Gallo vive con la sorella e “gli hobbit”, i suoi nipotini, Rachele e Gabriele. È un personaggio in crisi e non solo perché non riesce a scrivere il suo prossimo romanzo, infatti non ha più un lavoro, non ha più il suo appartamento, è single e si sente sfortunato rispetto a un suo amico che ha ogni fortuna immaginabile (fa lo scrittore, sempre in giro tra Londra e Los Angeles e ha tante donne). Ma c’è da chiedersi quale sia la vera felicità e tata Katie, portata da un  vento fortissimo, lo sa.
Katie è un ragazza stramba, con una grandissima vitalità e allegria. È spontanea, bella, ama i dolci, è vegetariana. Ha un piccolo blog, nuvoletta.com, dove scrive la sua giornata e il suo lavoro di tata. Non gli interessa se nessuno lo legge, ma le piace raccontarsi (è lo spirito che abbiamo io e le altre!). Le sue storie sono spensierate, sono lo zucchero sui problemi della vita. Il mondo che ha costruito intorno a sé, è un mondo incantato fatto di nuvolette e cincillà (il suo animale guida).
Tutti nella famiglia di Matteo la adorano, tranne lui, ma è davvero impossibile non affezionarsi a questa giovane Mary Poppins che arriva con la sua borsa super capiente, il suo disordine e la sua imbranataggine.
Mi è piaciuto, c’è proprio poco da dire e aggiungere. Lo consiglio perché si legge alla svelta (se MrReader non si fosse piantato due minuti prima della fine), fa ridere (mi sono dovuta trattenere sull’autobus e in dipartimento all’università), la trama è ben organizzata e anche se un po’ folle, ci sta proprio.
Siamo sulle 4 stelline, non posso darne 5, perché mi è mancato quel trasporto in più che ho sentito verso L’importanza di chiamarsi Cristian Grei, ma non escludo di poterlo dare al prossimo romanzo di Chiara Parenti. (Perché ci sarà vero? domande da Miss curiosa...) 

E voi l'avete letto? Lo leggerete? 

Vi mando tanti baciotti, zucchero filato e mimose
La vostra 



Nessun commento:

Posta un commento